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NORMATIVA

Obbligo di Pos, dal 2018 multe a chi non accetta il bancomat?

di Alessandra Marra

Il deputato Luca Squeri (FI) ha chiesto al Governo quali misure siano previste per abbattere i costi a carico degli operatori

Vedi Aggiornamento del 05/06/2018
19/10/2017 - Dal 2018 potrebbe scattare una multa di 30 euro ogni volta che professionisti, commercianti e artigiani si rifiuteranno di accettare un pagamento elettronico.
 
La misura, anticipata negli scorsi giorni dal viceministro dell'economia Luigi Casero, potrebbe essere inserita nella prossima Legge di Bilancio (anche se al momento non è presente nella prima bozza) per rendere operativo l’obbligo di Pos, già previsto dalle Legge di Stabilità 2016 ma non attuato al 100%.
 
Alla luce delle annunciate sanzioni, l'onorevole Luca Squeri (FI) ha chiesto al Governo, tramite un’interrogazione al Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, quali misure intenda adottare per diminuire e abbattere i costi del Pos a carico degli operatori.
 

Obbligo di Pos, sanzioni e commissioni interbancarie

Il Ministro Calenda ha spiegato che “la necessità di ridurre le commissioni applicate è stata già affrontata dal Consiglio dei Ministri con l’approvazione preliminare dello schema di decreto per il recepimento della “direttiva PSD2” che prevede che le commissioni interbancarie per le operazioni tramite carta di debito a uso dei consumatori non potranno essere superiori allo 0,2 per cento del valore dell'operazione, mentre quelle effettuate tramite carta di credito allo 0,3”.
 
Calenda ha ricordato che “tali commissioni sono correlate al numero di operazioni effettuate e, dunque, potrebbero ridursi a fronte di una maggiore diffusione di questi strumenti di pagamento, giustificando ogni iniziativa, anche di tipo sanzionatorio, per la diffusione degli strumenti elettronici ancora parzialmente usati in Italia rispetto alla media nell'area euro”.
 
L’Onorevole Squeri ha, però, fatto notare al Ministro che “mentre in Italia ci sono 2 milioni 200 mila POS, in Francia ce ne sono 1 milione e mezzo e in Germania 1 milione e 200 mila”. Di conseguenza, Squeri ritiene le sanzioni solo “punizioni inutili”.
 
In più Squeri mette in evidenza le criticità nascoste nel decreto sulle commissioni interbancarie: “quando si parla delle commissioni, che sono ridotte allo 0,2 e allo 0,3, si parla delle commissioni interbancarie, che al momento sono operative per le banche, ma non vediamo ancora nessun effetto positivo per gli operatori, soprattutto per i piccoli operatori. Per cui se il Governo agirà fortemente e in maniera incisiva affinché gli operatori traggano beneficio da questa novità, ci riterremo soddisfatti”.
 
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