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Pannelli innovativi per l’edilizia con prodotti di scarto, il progetto di Enea
TECNOLOGIE Pannelli innovativi per l’edilizia con prodotti di scarto, il progetto di Enea
PROGETTAZIONE

Scuole, Legambiente incorona le più innovative e sostenibili

di Paola Mammarella

A misura di bambino, illuminate con luce naturale e ricche di spazi e giardini per il gioco e il contatto con la natura

Vedi Aggiornamento del 13/02/2019
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23/10/2017 – La maggior parte delle scuole italiane, si sa, non versa in buone condizioni. C’è però una volontà di reagire per creare ambienti di apprendimento innovativi, aperti al territorio e sostenibili dal punto di vista ambientale ed energetico. In altre parole: a misura di studenti.
 
Ecco alcune scuole che rispondono a questi requisiti secondo Ecosistema Scuola, il XVIII rapporto di Legambiente sulla qualità dell’edilizia scolastica, delle strutture e dei servizi.
 

Scuola dell’infanzia ‘Sandro Pertini’ – Bisceglie (BAT)

Inaugurata nel 2017, è un edificio a energia quasi zero, energeticamente autosufficiente. Ha una corte centrale, pensata come aula all’aperto a forma di grembo materno, e un giardino perimetrale con piccoli orti, alberi da frutta e vivai. 
Foto: XVIII Rapporto Legambiente

Un particolare del cortile
 Foto: XVIII Rapporto Legambiente

Uno schizzo del progettista, Luca Peralta
 Immagine: Archilovers
 

Polo scolastico di Terento (BZ)

L’edificio, ultimato nel 2017 si apre alla comunità e ospita la biblioteca comunale. La scuola riprende gli elementi architettonici della tradizione locale e anche per la costruzione sono stati scelti materiali caratteristici come il larice. La progettazione degli ambienti è avvenuta dopo un momento di confronto con i cittadini. Ne è scaturita una scuola d'avanguardia in cui la centralità dell'aula viene superata.
Foto: Hertha Hurnaus - Archilovers

Gli interni
 Foto: Hertha Hurnaus - Archilovers
 

Scuola dell’infanzia e primaria ‘Don Filippo Rinaldi’ – Roma

L’edificio, terminato nel 2009, richiama il paesaggio circostante con l’uso del legno lamellare per pilastri e travi lasciati a vista. Presenti anche pergolati di lunghezza variabile con funzioni di mitigazione bioclimatica e una serra solare. La scuola utilizza sistemi attivi e passivi per il contenimento dei consumi energetici.
Foto: MARS Architetti - Archilovers

Le aule si affacciano sul giardino
 Foto: MARS Architetti - Archilovers
 

Scuola agraria ‘Fürstenburg’ – Malles, Burgusio (BZ)

La sede della scuola, che dagli anni Cinquanta si trova nel castello di Fürstenburg’, risalente al 1278, è stata ampliata per ospitare un maggior numero di studenti. Dato il pregio architettonico della zona, sono stati realizzati ambienti ipogei sfruttando la morfologia del terreno. I lavori sono terminati nel 2011.
Foto: Renè Riller - Archilovers

L'ampliamento realizzato nel sottosuolo
Foto: Archilovers
 

Asilo nido comunale ‘A. Gabelli’ – Andria (BAT)

L’edificio, in classe energetica A, ha un impianto a corte, soluzione ottimale per l’isolamento termico e acustico. Le aule e gli spazi più interni incrementano la luce e l’aria attraverso dei grandi lucernari apribili. Presenti un giardino pensile adibito ad orto e un impianto di recupero delle acque meteoriche.
Foto: Mirella Caldarone - Archilovers

Il giardino con l'orto
 Foto: Mirella Caldarone - Archilovers
 

Scuola dell’infanzia ‘Pietro Nenni’ – Bagnolo Mella (BS)

Inaugurata nel maggio 2017, è stata progettata per essere completamente a misura di bambino. Il corpo di fabbrica è disposto su un unico piano e realizzato interamente in legno con ampie vetrate. Il giardino è stato pensato per ospitare un orto botanico.

Un'immagine aerea
Foto: Studio Perrotta

Gli interni
Foto: XVIII Rapporto Legambiente

Una delle porte di ingresso
 Foto: XVIII Rapporto Legambiente
 

Scuola secondaria di primo grado ‘Vivenza’ – Avezzano (AQ)

Terminata nel 2017, la scuola è stata demolita e ricostruita in classe energetica A e secondo i criteri per la sicurezza antisismica. In tutti gli ambienti occupati dagli studenti è garantita una idonea portata di aria di rinnovo. L’aria è prelevata dalla copertura, filtrata e preriscaldata prima di essere immessa nell’edificio.
 Foto: Italiasicura
 

Polo scolastico di Collecchio (PR)

L’edificio, ultimato nel 2017, è in classe energetica A Passivhaus. La nuova scuola è frutto di un approccio progettuale mirato a garantire la massima efficienza energetica e un notevole comfort ambientale, assicurati da tecniche costruttive innovative e dall’impiego di materiali prevalentemente naturali e riciclabili, con uno spazio capace di rispondere a una didattica in costante evoluzione e, per questo, fruibile in modo flessibile.
 Foto: Comune di Collecchio
 

Liceo musicale ‘Augusto Passaglia’ – Lucca

Sono state realizzate nuove aule nello storico edificio situato nellì’ex convento di S. Agostino. Nel progetto sono stati adottati accorgimenti per l'efficienza energetica e realizzati il completamento dell'impianto di riscaldamento con elementi radianti a pavimento e la coibentazione acustica. Nella sala musica sono presenti elementi-luce tubolari che richiamano le canne dell'organo, la cui intensità luminosa può essere regolata a seconda delle esigenze.
Foto: Italiasicura

La sala musica
 Foto: XVIII Rapporto Legambiente
 

Scuola primaria ‘Rita Levi Montalcini’ – Felino (PR)

È in Classe A Casaclima questa scuola ultimata nel 2009. Tutti i locali sono illuminati naturalmente con ampie finestrature e lucernari e il 70% del fabbisogno energetico dell'edificio è coperto dall'impianto fotovoltaico presente sulla copertura. L'assorbimento acustico è garantito dall'utilizzo di controsoffitti fonoassorbenti costituiti da pannelli di legno mineralizzato e listelli di legno a vista o pannelli di cartongesso microforato.
 Foto: XVIII Rapporto Legambiente

 

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