Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Bonus acqua potabile, ecco come ottenerlo
NORMATIVA Bonus acqua potabile, ecco come ottenerlo
RISTRUTTURAZIONE

Al via il bando per la concessione di 17 fari ed edifici costieri

di Alessandra Marra

Dall’Agenzia del Demanio la terza edizione di ‘Valore Paese Fari’: proposte progettuali entro il 29 dicembre

Vedi Aggiornamento del 30/07/2018
Commenti 16899
Torre Monte Pucci a Peschici (FG)
04/10/2017 – Al via il terzo bando di gara per la concessione di 17 fari, torri ed edifici costieri a chi proporrà un progetto di valorizzazione e recupero.  
 
Il bando di gara 2017 Valore Paese-FARI è stato presentato ieri, a bordo della nave scuola della Marina Militare Amerigo Vespucci, dall’Agenzia del Demanio e da Difesa Servizi Spa.
 

Concessione edifici costieri: cosa prevede il bando

Il bando, oltre a consentire allo Stato di garantire la tutela e il recupero di questi “gioielli del mare”, offre un’opportunità concreta per sviluppare impresa e generare un significativo ritorno economico e sociale, anche per il territorio circostante.
 
In coerenza con i principi dell’iniziativa, i beni potranno accogliere attività turistiche, ricettive, ristorative, ricreative, didattiche, promozionali, insieme ad iniziative ed eventi di tipo culturale, sociale, sportivo e per la scoperta del territorio. L’accoglienza turistica andrà intesa non solo come ricettività ma anche in relazione ad attività di natura socio-culturale aperte al pubblico, di scoperta del territorio e di promozione dei prodotto locali.
 
Il bando prevede l’affitto delle strutture fino ad un massimo di 50 anni, e in questa terza edizione introduce nuovi criteri di valutazione delle offerte, dando un peso maggiore alla qualità del progetto: la proposta progettuale sarà valutata con un punteggio pari al 70% rispetto all’offerta economica, alla quale potrà essere assegnato un punteggio massimo del 30%.
 
Il bando si chiuderà il 29 dicembre prossimo.
 

Recupero fari: gli edifici costieri coinvolti

La nuova edizione coinvolge in tutto 17 beni in 6 Regioni: 8 fari in gestione a Difesa Servizi S.p.A. e altri 9 beni, di varia tipologia, in gestione all’Agenzia del Demanio. 
 
La Regione con più immobili in concessione è la Sicilia con 6 fari:
- Faro Dromo Caderini a Siracusa,
- Faro Punta Marsala sull’isola di Favignana (TR),
- Faro di Capo d’Orlando a Messina e
- Faro Punta Omo Morto a Ustica (PA)
- Faro di Riposto vicino Catania
- Faro di Capo Santa Croce ad Augusta (SR).
 
Segue la Calabria con 4 edifici costieri:
- Faro di Punta Stilo, vicino Reggio Calabria,
- Faro di Punta Alice, vicino a Crotone,
- Faro di Capo Rizzuto a Isola Capo Rizzuto (KR);
- Torre Cupo di Corigliano Calabro (CS).
 
In Puglia sono 2 le strutture in concessione:
- Torre Monte Pucci a Peschici (FG);
- Torre d’Ayala a Taranto.
 
Nella Laguna di Venezia:
- l’Isola di San Secondo;
- l’Ottagono di Ca’ Roman.  
 
In Liguria:
- Faro Semaforo Nuovo a Camogli (GE);
- Faro del Colle dei Cappuccini sul promontorio di Ancona.
 
In Toscana, a Porto Santo Stefano (GR), il Faro di Punta Lividonia.  

CONSULTA I BANDI 'VALORE PAESE FARI ED EDIFICI COSTIERI' 2017
 

Valore Paese-FARI: i numeri delle scorse edizioni

Nel corso degli scorsi due anni sono state assegnate 24 strutture, 9 fari con il primo bando 2015 e nel 2016 15 tra fari, torri ed edifici costieri, e lo Stato incasserà complessivamente 760.000 euro/annui (15.4 milioni nell’intero periodo di concessione) con un investimento da privati di 6 milioni nel 2015 e di 11 milioni nel 2016, per un totale di 17 milioni di investimenti diretti e una ricaduta economica complessiva di 60 milioni. Positivo anche il risvolto occupazionale che conterà 300 operatori.
 

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui