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RISTRUTTURAZIONE

Sale cinematografiche, operativo il Fondo da 120 milioni di euro

di Rossella Calabrese

Contributi per riattivare le sale dismesse e realizzarne di nuove. Domande da febbraio 2018

Vedi Aggiornamento del 05/01/2018
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Foto tratta da: milanodesignfilmfestival.com

16/10/2017 - È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Dpcm 4 agosto 2017 che definisce le norme applicative del Piano straordinario per il potenziamento del circuito delle sale cinematografiche e polifunzionali, previsto dalla ‘Disciplina del cinema e dell’audiovisivo’ (Legge 220/2016).


Il decreto definisce i soggetti beneficiari, i limiti massimi di intensità di aiuto, le condizioni per l’accesso al beneficio, le priorità nella concessione dei contributi e gli eventuali obblighi relativi alla destinazione d’uso e alla programmazione cinematografica.

 
La Legge 220/2016 - ricordiamo - ha destinato alle sale cinematografiche 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019, 20 milioni di euro per il 2020 e 10 milioni di euro per il 2021, per un totale di 120 milioni di euro per il quinquennio 2017-2021 così ripartiti:
 
- 60 milioni di euro alla riattivazione di sale cinematografiche chiuse o dismesse;
- 30 milioni di euro alla realizzazione di nuove sale;
- 18 milioni di euro alla trasformazione delle sale o multisale esistenti in ambito cittadino;
- 12 milioni di euro alla ristrutturazione e adeguamento strutturale e tecnologico delle sale, installazione, ristrutturazione, rinnovo di impianti, apparecchiature, arredi e servizi.
 
Le spese agevolabili sono quelle per: acquisto dei locali, lavori edili, impianti, arredi e poltrone, impianti per garantire l’accessibilità alle persone con disabilità. Ai contributi possono accedere le imprese di esercizio cinematografico italiane.

 

I contributi potranno essere richiesti alla Direzione Generale Cinema del Mibact tra il 1° febbraio e il 30 aprile di ciascun anno, utilizzando la modulistica che la stessa DG Cinema pubblicherà entro il prossimo 27 ottobre (15 dalla pubblicazione del Dpcm 4 agosto 2017), e allegando il preventivo dei lavori redatto da un tecnico abilitato e il piano finanziario preventivo.

 
Nell’assegnazione degli aiuti sarà data priorità sale cinematografiche ubicate in comuni colpiti da eventi sismici, alle sale cinematografiche storiche, a quelle ubicate in comuni sotto i 15.000 abitanti e nelle periferie. Saranno favoriti i progetti che prevedano un’offerta di eventi culturali, creativi, multimediali e formativi.
 
I contributi sono assegnati sulla base degli investimenti e dei costi massimi ammissibili indicati nel decreto, e vanno dal 50 all’80% degli investimenti realizzati. Il 30% del contributo sarà erogato all’atto di assegnazione, il saldo entro 90 giorni dal termine dei lavori.
 

I massimali di costo eleggibile vanno da 2 milioni di euro per i cinema monosala a 6 milioni per i multisala, per riattivazione, trasformazione e nuove realizzazioni, e da 650 mila euro a 2 milioni e 250 mila euro per l’adeguamento tecnologico e impiantistico, per le sale di interesse culturale il massimale di costo eleggibile è di 1 milione e 750 mila euro.


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