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Dialogo. Un secondo tempo per l’ex-cinema teatro
ARCHITETTURA

Dialogo. Un secondo tempo per l’ex-cinema teatro

di Cecilia Di Marzo

OPPS architettura vince il concorso di idee di Pieve a Nievole

15/11/2017 – Con il progetto Dialogo, lo studio OPPS Architettura, si è aggiudicato il concorso di idee “recuperiAMO il CINEMA” per il recupero funzionale dell’ex cinema teatro ed ex bocciodromo di Pieve a Nievole (PT).

L’edificio viene riconfigurato attraverso una facciata che ristabilisce l’unità dell’insieme indirizzando i fruitori verso il lato sud del lotto, nuovo ingresso dell’ex cinema. Questa doppia pelle contiene i cancelli degli ingressi (il vecchio diviene passaggio di sevizio) e ricrea una visibilità che cerca di trasmettere ai cittadini sia la rappresentanza dell’istituzione pubblica che la domesticità di un ambiente abitato.

Il rapporto con il treno viene mitigato attraverso un diaframma che si piega in una pensilina rastremata, con la stessa inclinazione del nuovo sistema di facciata. Oltre ad attutire i rumori e limitare l’interazione con la ferrovia, questo elemento convoglia il pubblico in un percorso più grande ed arioso di quello attuale, che termina in una piazza aperta in luogo dell’ex bocciodromo demolito.

L’incremento della visibilità avviene in maniera diffusa durante tutto il percorso , a partire dalla nuova pavimentazione e dal punto d’ingresso, dove viene innestato un grande albero e una panchina, in modo da evidenziare la vocazione pubblica e intima del progetto. Il viale viene piantumato attraverso vegetazione arbustiva e manti erbosi che fiancheggiano la pensilina, un gesto semplice e sereno per accompagnare gli avventori fino all’entrata dell’edificio.

Il dialogo come idea di progetto architettonico, che recupera l’immagine di due attori sul palco del teatro, alla ricerca di un secondo tempo dell’ex cinema. La natura bilaterale del programma richiesto (uffici amministrativi e locali pubblici) viene interpretata sia in pianta che in alzato attraverso distizioni chiare degli interni. Ognuna delle metà del corpo di fabbrica viene polarizzata intorno a due fuochi: la scala elicoidale che distribuisce gli uffici e la gradonata che collega sala polivalente e biblioteca. In sezione gli spazi si sviluppano anularmente a una coppia di volumi gemelli a tutta altezza, che mantengono la verticalità e l’atmosfera dello spazio originario. Due attori che si compenetrano e si distinguono, dialogando tra loro in modo flessibile ed in economia di gestione.

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