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AZIENDE

Astrel Group: invertire la rotta grazie all’autoconsumo fotovoltaico

di Astrel Group

Da 85% di energia “regalata” a 85% di energia autoconsumata, con la tecnologia 4-noks

22/11/2017 - “Nel caso vi possa interessare, volevo raccontarvi come sono passato dal 14% fino al 86% di autoconsumo giornaliero”.
Gianni Z. si presenta così, in modo semplice e diretto, proponendoci “la sua versione dell’autoconsumo”. Anima “green” a tutto tondo, Gianni vive a Verona, in un’abitazione ecosostenibile Wolf Haus, costruita secondo criteri di riduzione dell’impatto ambientale e con impianti a basso consumo energetico.
 
Convinto che ogni persona possa contribuire in modo attivo alla salvaguardia dell’ambiente grazie alle proprie scelte quotidiane, nel 2016 ha deciso di installare un impianto fotovoltaico (da 4.3 kW) per ridurre ulteriormente le emissioni della propria casa.
Su suggerimento dell’installatore, Gianni ha integrato subito nell’impianto anche un sistema di monitoraggio della produzione e dei consumi, capendo l’importanza di disporre di informazioni complete sui flussi energetici dell’abitazione e sulla capacità di autoconsumo.
 
“Essendo un appassionato di tecnologia, ho optato per il sistema 4-noks Elios4you Smart di Astrel Group. Esso mi offriva infatti la possibilità di avere tutto sotto controllo da smartphone con una App molto semplice e chiara. Ho intravisto in essa molto potenziale per imparare a conoscere il funzionamento del mio impianto e i miei consumi fin dal primo giorno e capire come sfruttarlo al meglio”, racconta Gianni.
 
Il primo passo dopo l’installazione del sistema è stato quello di programmare l’azionamento della pompa di calore con un timer (dalle 08.30 alle 18.30), al fine di sfruttare le ore di probabile produzione per scaldare l’acqua sanitaria della propria abitazione. Presto però Gianni si è accorto che in questo modo l’energia effettivamente autoconsumata era solo una minima parte rispetto a quella prodotta: a fronte di un 14% di autoconsumo, la quantità restante veniva invece ceduta in rete, poiché inutilizzata. Inoltre continuava ad essere necessario l’acquisto di una quantità importante di corrente per coprire il fabbisogno energetico giornaliero.
 
Consultatosi con l’installatore dell’impianto, Gianni ha individuato nel riscaldamento dell’acqua sanitaria la prima opportunità di miglioramento consistente per sfruttare l’energia “persa” in rete e ridurre i costi della bolletta.Per fare ciò ha deciso di aggiungere 4-noks Power Reducer, parzializzatore di potenza da collegare a una resistenza elettrica per scaldare l’acqua utilizzando solo l’energia disponibile da fotovoltaico.

“Purtroppo però non avevo la possibilità di alimentare la resistenza della mia pompa di calore con Power Reducer, poiché non è predisposta per questo tipo di utilizzo”.

Deciso a trovare ugualmente una soluzione, Gianni ha dunque optato per l’acquisto di un boiler elettrico da 120 litri. In questo modo è stato possibile collegare in serie il serbatoio della pompa di calore e il puffer da un lato, e la resistenza di quest’ultimo a Power Reducer dall’altro. Così facendo, Power Reducer riscalda l’acqua del boiler modulando l’energia da fotovoltaico, sfruttando tutti i watt disponibili, senza mai acquistare corrente dalla rete. L’acqua del puffer viene poi trasferita alla pompa di calore che, ricevendo acqua già calda, consuma molto meno. Nel periodo da maggio a ottobre compresi, Gianni è riuscito a riscaldare tutta l’acqua sanitaria in totale autoconsumo.
 
Non solo. Avendo ancora energia pulita a disposizione una volta che l’acqua del puffer è stata portata a temperatura, Gianni ha aggiunto altri due accessori wireless 4-noks: uno Smart Plug RC e uno Smart Switch RC da collegare ai due termoarredi elettrici delle stanze da bagno.
 
Con la App “Elios4you”, il loro azionamento è gestito in modo automatico e intelligente, secondo le priorità decise dall’utente.
Impostando un ordine di precedenza, Gianni ha quindi stabilito che i due termoarredi si accendano sequenzialmente quando vi è sufficiente energia pulita disponibile, ma solo dopo che la temperatura dell’acqua del puffer è già stata portata a temperatura.
 
“Sono molto fiero dei risultati raggiunti. – commenta Gianni – In poco tempo sono riuscito a capovolgere completamente il bilancio energetico della mia abitazione. Se meno di un anno fa cedevo alla rete oltre l’85% della mia energia, ora invece autoconsumo quello stesso 85%. Un risultato che va addirittura oltre le mie aspettative iniziali e che sono molto orgoglioso di poter condividere”.
 
Un traguardo notevole anche se si considera il livello di indipendenza energetica dell’abitazione sul fabbisogno totale. Ora la famiglia di Gianni può infatti coprire oltre il 70% dei propri consumi grazie alle rinnovabili.
 
“La salvaguardia dell’ambiente per noi è molto importante, – conclude Gianni – per questo stiamo valutando di ampliare ulteriormente la nostra piccola “area a basse emissioni”. Per il periodo invernale vorremmo infatti collegare dei pannelli radianti a infrarossi a Power Reducer RC, per contribuire al riscaldamento di tutta la zona giorno solo con l’energia del sole. La tecnologia in questo è un’alleata preziosa, quindi, perché non sfruttarla al massimo?”. 

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