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AZIENDE

Una centrale di trattamento aria al servizio di uno stabilimento toscano

di Galletti

Questa la sfida che Cetra, azienda del Gruppo Galletti, ha affrontato presso una centrale toscana di produzione di tabacchi lavorati

22/11/2017 - Una centrale di trattamento aria al servizio di uno stabilimento toscano atto alla produzione di tabacchi lavorati. È questa la sfida che Cetra, azienda del Gruppo Galletti, ha affrontato nei primi mesi del 2016, quando si è trovata a gestire il progetto di rinnovo della centrale preesistente, ormai obsoleta e danneggiata.

Obiettivo del progetto era riuscire a creare particolari condizioni termoigrometriche, indispensabili per controllare le reazioni biochimiche che si sviluppano in fase di fermentazione e raggiungibili grazie alle centrali di trattamento aria che, oltre a garantire la stabilità dei parametri operativi (temperatura, umidità), devono anche resistere all’azione delle sostanze corrosive e aggressive risultanti dal processo.
 
Il progetto
Gli staff tecnici del committente e dell’azienda hanno collaborato alla realizzazione del lavoro, che ha interessato la sostituzione dell’UTA e delle reti aerauliche dell’impianto di condizionamento asservito al processo di fermentazione, parte di più ampio impianto che comprende altre 5 centrali. È stato studiato un prodotto “cucito” attorno alle complesse esigenze dell’utenza da asservire, in modo da fornire un pacchetto “chiavi in mano” anche in collaborazione con alcuni professionisti, che si sono occupati della realizzazione vera e propria dell’impianto.

È stato svolto, innanzitutto, lo studio preliminare delle problematiche di installazione, che ha portato a uno studio personalizzato del layout dell’UTA. Sono state analizzate poi le tubazioni e le canalizzazioni aerauliche e l’impianto elettrico, per consentire all’UTA di dialogare con un quadro elettrico e di regolazione preesistente. Cetra si è occupata, infine, della gestione della logistica di smaltimento della vecchia unità, oltre che dell’installazione della nuova UTA e del suo avviamento fino alla messa a regime.
 
Il trattamento dell’aria
Per non compromettere la qualità del prodotto finale, temperatura e umidità relativa della camera di fermentazione sono mantenute costanti (T 26 °C; Ur 62%) con transitori inferiori a 3 ore. Allo scopo, la nuova CTA Cetra tratta continuativamente (24 h / 7 g) 42.000 m3/h d’aria in modalità di ricircolo. 

Situata all’esterno dello stabilimento, la UTA è composta da:
- Struttura in carpenteria (pannelli sandwich metallico con interposto poliuretano espanso ad alta densità) di elevato spessore (CT60);
- Scambiatore di calore a flussi incrociati ad alta efficienza (80%) comprensivo di serranda di miscelazione;
- Batteria di riscaldamento (T mandata 70 °C; ΔT 10 °C);
- Sezione di umidificazione adiabatica ad acqua pressurizzata;
- Batteria di post-riscaldamento (T mandata 70 °C; ΔT -10 °C);
- Filtri in fibra di vetro (classe di efficienza M5) a monte delle sezioni di trattamento.
 
Per minimizzare la velocità delle reazioni di corrosione (<0,13 mm/anno) le superfici interne della UTA (pannelli interni, profili, guide, telai, schermature, viteria, pilette, vasche di raccolta condensa) sono state interamente realizzate in AISI 304.
L’acciaio inossidabile è stato utilizzato anche per tutte le unità funzionali: batterie (alette, tubi, collettore), sistema di umidificazione, ventilatore.

Circa il 70% dell’aria estratta dalla camera di fermentazione è ricircolata, previo ulteriore riscaldamento, umidificazione adiabatica e post-riscaldamento, mentre la quota restante attraversa il recuperatore di calore a piastre per essere espulsa in atmosfera.
Rispetto alla durata della UTA installata in precedenza (4 anni), in fase di progettazione è stato stimato che questo intervento garantirà una vita utile della UTA almeno 3 volte superiore al prodotto utilizzato in precedenza

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