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NORMATIVA

Indici di affidabilità fiscale, ecco le prime bozze per il 2017

di Paola Mammarella

I modelli di dichiarazione, con cui saranno sostituiti gli studi di settore, sono in via di pubblicazione sul sito dell’Agenzia delle Entrate

Vedi Aggiornamento del 08/01/2019
07/11/2017 – Stanno per diventare operativi gli indici di affidabilità fiscale. L’Agenzia delle Entrate sta pubblicando i modelli per la dichiarazione delle informazioni fiscali e contabili utili all’elaborazione degli indici 2017. Gli indici di affidabilità fiscale sostituiranno gli studi di settore, come previsto dalla manovrina 2017 (DL 50/2017 convertito nella Legge 96/2017).
 

Indici di affidabilità fiscale, i modelli pubblicati

I dati dichiarati dai contribuenti attraverso i modelli in fase di pubblicazione saranno utilizzati dall’Agenzia per progettare, realizzare, costruire e applicare gli indici di affidabilità fiscale.
 
Per quanto riguarda i professionisti, al momento c’è più della metà dei modelli per le dichiarazioni. Sono disponibili ad esempio quelli per periti industriali, grafici ed informatici. Gli altri modelli saranno approvati con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate entro il 31 gennaio 2018. Le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati saranno pubblicate sul sito dell’Agenzia delle entrate entro il 15 febbraio 2018.
 
La pubblicazione dei modelli di dichiarazione fa seguito al provvedimento con cui l’Agenzia delle Entrate a settembre ha individuato i primi 70 indici, che dovranno essere elaborati quest’anno e che potranno essere già applicati a decorrere dal periodo d’imposta 2017. Tra questi, lo ricordiamo, gli indici relativi alle attività degli studi di ingegneria, le attività tecniche svolte da geometri, dai disegnatori tecnici, dai grafici e dagli amministratori di condomini.
 

Indici di affidabilità fiscale, modelli più snelli

Uno degli obiettivi degli indici di affidabilità fiscale è la semplificazione delle procedure per la dichiarazione dei dati. I modelli hanno infatti una struttura più snella degli studi di settore e non richiedono la dichiarazione di informazioni ritenute superflue o ripetitive.
 
Per quanto riguarda il lavoro autonomo, ad esempio, bisognerà indicare il personale impiegato nello studio, le informazioni sui locali in cui viene esercitata l’attività, gli elementi specifici dell’attività, i dati relativi ai beni strumentali utilizzati, dati per la revisione e dati contabili. Non saranno richiesti ulteriori dati specifici o informazioni utili a definire la congiuntura economica perché gli indici saranno aggiornati con cadenza biennale, in modo da poter fotografare la realtà.
 

Come funzionano gli indici di affidabilità fiscale

Con gli studi di settore sono stati presi fino ad ora in considerazione i presunti ricavi e compensi dei contribuenti. Gli indici di affidabilità fiscale consentiranno invece di valutare tutta la storia del contribuente. I nuovi modelli di stima consentiranno di cogliere l’andamento del ciclo economico e non sarà più necessario predisporre dei correttivi congiunturali, come è accaduto agli studi di settore per tenere conto della crisi degli ultimi anni.
 
Dopo l’analisi delle informazioni inserite nei modelli di dichiarazione, ogni contribuente otterrà un indice sintetico di affidabilità (Isa) da 1 a 10. In alcuni casi saranno riconosciute delle premialità. I più affidabili ad esempio saranno esclusi dagli accertamenti di tipo analitico - presuntivo.
 
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