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PROFESSIONE

Bando Solarino da 1 euro, Oice: ‘ennesima violazione del Codice Appalti’

di Alessandra Marra

Anche INARSIND chiede l’intervento dell’ANAC. Fondazione Inarcassa diffida il Comune e chiede il ritiro del bando

Vedi Aggiornamento del 14/08/2018
30/11/2017 – I bandi di progettazione ad un euro, recentemente pubblicati dal Comune di Solarino, sono in contrasto con l’attuale normativa sui contratti pubblici e danneggiano le dinamiche di mercato e la qualità del servizio.
 
Per questa ragione l’Oice ha inviato una lettera all’ANAC con la quale invita l’Autorità ad intervenire.
 

Le criticità del bando Solarino

L’Oice fa notare che il corrispettivo posto a base di gare è “assolutamente irrisorio e tale da determinare il sostanziale azzeramento dei compensi per importanti e complesse attività come quelle che si intendono affidare”.
 
Inoltre, si legge nella lettera, “il corrispettivo indicato non si pone in linea con le vigenti disposizioni normative introdotte dal Dlgs 56/2017 che ha modificato il Codice dei contratti pubblici (Dlgs 50/2016)”.
 
Viene fatto notare, infatti, che l'articolo 24 comma 8 del Codice prevede, al fine del calcolo dei corrispettivi relativi ai servizi di ingegneria e architettura, l'utilizzo del DM 17 giugno 2016 per i corrispettivi che le stazioni appaltanti devono utilizzare come criterio o base di riferimento ai fini dell'individuazione dell'importo da porre a base di gara dell'affidamento.
 
Lo stesso articolo (comma 8 ter) dispone che “nei contratti aventi ad oggetto servizi di ingegneria e architettura la stazione appaltante non può prevedere quale corrispettivo forme di sponsorizzazione o di rimborso, ad eccezione dei contratti relativi ai beni culturali, secondo quanto previsto dall'articolo 151".
 

Bandi a 1 euro, Oice: ‘evidente violazione’

Per queste ragioni l’Oice chiede l’intervento dell’ANAC ricordando che la stessa Autorità, con la delibera 4/ 2015, si è espressa per l'obbligatorietà del riferimento al decreto parametri prevedendo che “al fine di determinare l'importo del corrispettivo da porre a base di gara per l'affidamento dei servizi di ingegneria e architettura e gli altri servizi tecnici, occorre fare riferimento ai criteri fissati dal decreto del Ministero della giustizia 17 giugno 2016”.
 
Infine, l’Oice, anche in considerazione dell'analogo caso verificatosi un anno fa con il bando di Catanzaro, riteniene che questo altro "caso" possa costituire, se non opportunamente esaminato e sanzionato, un ennesimo precedente di violazione dei principi e delle disposizioni del Codice, nonché delle indicazioni dell’ANAC e che potrebbe danneggiare le corrette dinamiche di mercato (irrilevanza dell'elemento prezzo) e la qualità del servizio offerto.
 

Bandi gratis, anche INARSIND chiede l’intervento dell’ANAC

Anche INARSIND chiede all’ANAC di prendere posizione sui bandi recentemente emessi dal Comune di Solarino, già segnalati all’indomani della pubblicazione, ed in generale sulle procedure di affidamento di servizi di ingegneria ed architettura che prevedano un base d’asta simbolico ed in ogni caso non determinato secondo i dettami dell’art. 24 c.8 del Codice degli Appalti attualmente in vigore.
 
“E ‘necessario e improrogabile che l’Autorità anticorruzione riporti nell’alveo del Codice degli Appalti la gestione degli affidamenti dei servizi di ingegneria ed architettura, che al momento sembra essere diventato bypassabile da parte delle Stazioni appaltanti in forza della Sentenza 4614 del Consiglio di Stato che evidentemente collide con molti degli assunti del suddetto Codice” ha scritto INARSIND nella nota inviata.
 

Fondazione Inarcassa diffida il Comune di Solarino

Ad intervenire sull’argomento anche Fondazione Inarcassa, braccio operativo di Inarcassa sui temi della professione, che ha inviato due diffide al Comune di Solarino.
 
“Una retribuzione simbolica, assolutamente insufficiente non solo a remunerare l’opera professionale dell’aggiudicatario, ma anche a recuperare le eventuali spese sostenute”, ha commentato Egidio Comodo, presidente di Fondazione Inarcassa.
 
“Sono illegittimi e invitiamo l’amministrazione comunale a ritirarli o modificarli. E’ evidente che bandi simili sono l’ennesimo colpo alla dignità della professione e squalificano le competenze di architetti e ingegneri da cui discendono responsabilità fondamentali in termini di legalità e sicurezza. Come Fondazione Inarcassa continueremo a controllare e a difendere la dignità degli architetti e ingegneri liberi professionisti in ogni occasione in cui questa dovesse essere messa sotto attacco” ha concluso Comodo. 
 
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