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AMBIENTE

Dissesto idrogeologico, 148 milioni di euro a Toscana ed Emilia Romagna

di Rossella Calabrese

Dal Ministero dell’Ambiente le risorse per la difesa del suolo e il contrasto del rischio idrogeologico

Vedi Aggiornamento del 28/12/2017
21/12/2017 - 63 milioni di euro in Toscana e 85 milioni in Emilia-Romagna per la difesa del suolo e la sicurezza idrogeologica.
 
Sono i contenuti dei Protocolli di intesa e degli atti integrativi all’accordo del 2010 firmati nei giorni scorsi a Roma dal Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e dai Presidenti della Regione Toscana Enrico Rossi e dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini.
 

Rischio idrogeologico, 63 milioni di euro alla Regione Toscana

Il protocollo d’intesa prevede che attraverso il ‘Fondo Infrastrutture Ambientali’ istituito dalla Legge di Bilancio 2017, il Ministero finanzi subito i 15 interventi contenuti nella parte programmatica del ‘Piano nazionale per le aree metropolitane’.
 
L’intervento più rilevante, da 16 milioni e 750 mila euro, è in provincia di Arezzo: l’adeguamento della diga di Levane e delle opere connesse, che consentiranno di abbattere sensibilmente il rischio sulla città di Firenze, in sinergia con le casse di espansione di Figline val d’Arno.
 
Viene finanziata inoltre la messa in sicurezza del fiume Serchio con quasi 3,8 milioni di euro: l’adeguamento strutturale dell’argine destro con 2 milioni e 439 mila euro, mentre il sesto lotto dell’adeguamento del sinistro con 1 milione e 338 mila euro. Circa 1,2 milioni sono destinati complessivamente al ripristino della corretta regimazione del canale emissario della Viaccia nel fiorentino, attraverso due finanziamenti: 588 mila per il primo lotto, 700 per il secondo. Meno di un milione di euro (980 mila) vanno invece all’asportazione dei sedimenti di fondo del torrente Parmignola (Massa Carrara).
 
Con l’atto integrativo vengono invece integrati gli accordi risalenti al 2010 con ulteriori 27 milioni di euro: tra gli impegni del dicastero ci sono anche 1,8 milioni destinati al comune di Collesalvetti in località Stagno, una delle aree della provincia di Livorno alluvionate nella notte tra il 9 e il 10 settembre 2017. La Regione si impegna invece a finanziare 17 nuovi interventi urgenti da oltre 25 milioni.
 
A questi vanno aggiunti i 7,8 milioni previsti dal Piano Operativo Ambiente FSC 2014-2020 per le frane: si tratta di 13 cantieri, tra cui la mitigazione dei rischi frana sulla Valle del Frigido (Massa, 1,9 milioni) e la sistemazione morfologica della spiaggia di Vada a Rosignano Marittimo (1,33 milioni). La Regione Toscana ha dato disponibilità a cofinanziare questi 13 interventi con ulteriori 2,1 milioni di euro.  
 

Rischio idrogeologico, 85 milioni alla Regione Emilia Romagna

Con risorse del ‘Fondo Infrastrutture Ambientali’ vengono finanziate alcune opere già contenute nell’elenco del ‘Piano Stralcio Aree Metropolitane’. 55 milioni di euro sono destinati a Parma e al nodo idraulico di Colorno, 5,6 milioni alle opere di completamento della cassa di laminazione delle piane del torrente Lavino in località Rivabella, nella provincia di Bologna, e 1,1 milioni al completamento dei lavori di adeguamento delle sezioni di deflusso nel torrente Sillaro.
 
Con l’atto integrativo agli accordi di programma del 2010, Ministero e Regione intervengono con ulteriori 13 milioni di euro: 6,3 milioni da Fondi del Ministero finanzieranno opere di messa in sicurezza del territorio, mentre 6,6 sono destinati alla riduzione del rischio idrogeologico e dell’erosione costiera, a partire dai 2 milioni per il completamento del consolidamento della parete sud della rupe di San Leo. Rientrano in queste risorse 16 interventi in provincia di Piacenza, già oggetto dell’Ordinanza della Protezione Civile 292/2015 in risposta agli eventi meteorologici di metà settembre del 2015.
 
Infine, il ministro Galletti e il presidente Bonaccini ha assicurato che tra gennaio e febbraio 2018 saranno erogati tutti i fondi per completare il finanziamento e avviare i cantieri di altri lavori previsti nel ‘Piano stralcio Aree metropolitane’ e non inseriti nel Protocollo: le opere di regolazione idraulica (installazione 2 pompe sommergibili) nell’impianto ‘Il Conte’ del Consorzio di Bonifica Renana in località Bagnetto (1,6 milioni), nel bolognese, e il completamento delle casse di laminazione del Torrente Senio, nel ravennate, intervento da 8,5 milioni di euro.
 
© Riproduzione riservata

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