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VI edizione del Premio Europeo di Architettura Baffa-Rivolta
ARCHITETTURA

VI edizione del Premio Europeo di Architettura Baffa-Rivolta

di Valentina Ieva

Vince lo studio Duplex Architekten con il progetto di un edificio residenziale

18/12/2017 - Il vincitore della VI edizione del Premio Europeo di Architettura Baffa-Rivolta è lo studio Duplex Architekten col progetto di un edificio residenziale Haus A a Zurigo.
 
Lo studio ha anche firmato il masterplan di tutto il quartiere, l'Hunziker Area, realizzando 2 residenze, con l’intento di “creare una parte della città piuttosto che degli edifici”.
 
Alla sesta edizione del Premio, punto di riferimento del dibattito sul social housing a livello internazionale, hanno partecipato 20 progetti, 13 dei quali sono passati alla seconda e ultima fase.
 
“L’architettura può ancora raccontare una storia”, affermano i vincitori. Uno dei cui temi ricorrenti è la ricerca di una identità specifica delle realizzazioni, siano esse edifici, facciate o interi quartieri urbani. “È questo attento ‘ascolto’ a rendere distintivo il nostro lavoro, un vero e proprio motore essenziale per ogni progetto, in ogni ambito”.
 
Il commento della giuria:
“Haus A di Duplex Arkitekten è proclamato vincitore per la sperimentazione tipologica e la convincente articolazione spaziale e architettonica del masterplan. La ricerca nella pianta del piano terra è notevole e spicca rispetto agli altri progetti pervenuti. La combinazione di piccole unità private ma indipendenti e di grandi spazi collettivi introduce nuove figure tipologiche che possono soddisfare le più disparate esigenze della società contemporanea. Il parallelismo tra il masterplan urbano e la pianta del piano terra è sorprendente nel mondo in cui gli spazi condivisi e privati sono tenuti assieme. L’articolazione degli spazi interni privati e collettivi è sobria in facciata, e ha un forte carattere domestico, adattandosi al denso contesto urbano”.
 
Gli appartamenti-cluster della Haus A sono un nuovo modello di condivisione comunitaria residenziale con un’ampia area comune (zone giorno e cucina) e la suddivisione delle zone notte, ognuna con un proprio bagno.
 
Gli appartamenti, che non prevedono zone living né cucina (se non una ‘kitchenette’ per i bisogni più immediati), sono piccoli e disposti come satelliti nella porzione di piano (400 mq ca), e ospitano tra le 10 e le 12 persone. Aree living e cucine, disposti liberamente sul piano, hanno dimensioni generose. Ogni piano dispone anche di una lavanderia comune. Le unità abitative prevedono altresì la residenza di persone anziane e disabili, con accorgimenti peculiari.
 
Una particolare attenzione è stata data al tema del contenimento del consumo energetico dell’edificio.
© Riproduzione riservata

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