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FINANZIAMENTI

Resto al Sud, dal 15 gennaio 2018 le domande a Invitalia

di Rossella Calabrese

1,25 miliardi di euro ai giovani tra 18 e 35 anni per avviare nuove imprese di produzione di beni e servizi

Vedi Aggiornamento del 15/02/2018
01/12/2017 - A partire dal 15 gennaio 2018 sarà possibile presentare a Invitalia le domande per gli incentivi ‘Resto al Sud’, la misura da 1,25 miliardi di euro per i giovani delle regioni meridionali.
 
La data è stata annunciata da Domenico Arcuri, Amministratore delegato di Invitalia, a Napoli, nel corso dell’incontro pubblico promosso dal Ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti, per presentare le iniziative del Governo a favore dei giovani del Sud.
 

Che cos’è ‘Resto al Sud’

È l’incentivo introdotto dal Decreto ‘Mezzogiorno’ che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali di produzione di beni e servizi avviate da giovani nelle regioni del Mezzogiorno. La dotazione finanziaria complessiva è di 1.250 milioni di euro.
 

A chi si rivolge ‘Resto al Sud’

Le agevolazioni sono rivolte a giovani tra 18 e 35 anni residenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia o che trasferiscono la residenza al Sud entro 60 giorni dalla presentazione della domanda (120 giorni se residenti all’estero). 
 
Per tutta la durata del finanziamento i beneficiari non possono essere titolari di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso un altro soggetto.
 
Possono presentare richiesta di finanziamento le società, anche cooperative, le ditte individuali e le persone fisiche che intendano costituirsi in società, dopo l’esito positivo della valutazione. Sono escluse dal finanziamento le attività libero professionali e il commercio.
 

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese per ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili, per l’acquisto di impianti, macchinari e attrezzature, per programmi informatici e per le principali voci di spesa utili all’avvio dell’attività.
 

Le agevolazioni

Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili e consiste in:
- un contributo a fondo perduto del 35% dell’investimento complessivo;
- un finanziamento bancario del 65% dell’investimento complessivo da rimborsare in 8 anni, garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi del finanziamento sono integralmente coperti da un contributo in conto interessi.
 
Ogni progetto imprenditoriale può ottenere fino a 50 mila euro. Nel caso in cui l’istanza sia presentata da più soggetti costituiti in società o cooperative, l’importo del finanziamento è pari a 50 mila euro per ogni socio fino ad un ammontare massimo complessivo di 200mila euro.
 

Come si presenta la domanda

La domanda si presenta online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia accedendo al sito www.invitalia.it. Le domande sono valutate in ordine cronologico di arrivo.
 
Nel corso della giornata, Domenico Arcuri e Giovanni Sabbatini, Direttore generale ABI, hanno firmato un accordo per regolare l’accesso al credito dei giovani che presenteranno domanda per Resto al Sud: verrà dunque garantito il totale abbattimento degli interessi per chi accede alle agevolazioni (finanziamento a tasso zero).
 

Nuovi Fondi per le Pmi del Sud

Con la Legge di Bilancio 2018 arriverà un nuovo Fondo per le Pmi del Sud, con una dotazione iniziale di 150 milioni di euro, ai quali potranno aggiungersi quote sottoscritte da soggetti pubblici e privati. Il Fondo durerà 12 anni sarà gestito da Invitalia che potrà avvalersi della Banca del Mezzogiorno.
 
Inoltre, aumenterà di 200 milioni di euro per il 2018 e di 100 milioni per il 2019 la dotazione destinata al credito di imposta, istituito dalla Legge di Stabilità 2016, per l’acquisto di nuovi beni strumentali da parte di strutture produttive localizzate in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia , Sardegna e Sicilia.

Anche il Decreto Fiscale, in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, interviene nella disciplina della misura ‘Resto al Sud’, incrementando gli oneri della convenzione stipulata tra Presidenza del Consiglio e Invitalia e modificando il requisito del limite di età per i beneficiari.
 
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