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NORMATIVA

Molise, Piano Casa prorogato al 31 dicembre 2020

di Rossella Calabrese

Maggioranza: ‘messi in sicurezza centinaia di progetti’. M5S: ‘rischiamo altre colate di cemento’. Soddisfatti i costruttori edili

Vedi Aggiornamento del 18/01/2018
27/12/2017 - Con un provvedimento ‘milleproroghe’, la Regione Molise ha prorogato di tre anni il Piano Casa.
 
In particolare, si proroga al 31 dicembre 2020 il termine entro il quale devono essere presentati la segnalazione certificata di inizio attività o la denuncia di inizio attività di tutti gli interventi previsti dalle disposizioni della legge regionale 30/2009.
 
Ancora tre anni di tempo dunque per realizzare interventi di ampliamento su edifici esistenti, per fruire di ulteriori bonus per interventi di riqualificazione energetica e/o di adeguamento antisismico e per demolire e ricostruire case situate in aree a rischio frana.
 
Vedi i contenuti del Piano Casa Molise
 

I commenti dei consiglieri regionali e dei costruttori edili

“Una norma che ha dimostrato, nel tempo, i suoi effetti benefici sul settore dell’edilizia e sull’intero indotto - ha dichiarato il presidente della commissione ‘Assetto ed utilizzazione del territorio’, Salvatore Ciocca - avendo ripercussioni positive su professionisti, imprese, operai: motivo questo per il quale ho ritenuto di dover procedere speditamente alla proroga”.
 
“Parallelamente - ha aggiunto - provvederò ad una convocazione monotematica, per procedere alle audizioni degli ordini professionali e delle associazioni delle imprese, per vagliare eventuali proposte di modifica circa le problematiche emerse e sperimentate nel tempo. Nel frattempo la proroga del ‘Piano Casa’ consentirà di mettere in sicurezza centinaia di progetti - e conseguentemente impegni economici che hanno poi effetti sul tessuto produttivo - garantendo quindi continuità ai lavori già avviati” - ha concluso Ciocca.
 
È stato approvato “un provvedimento gravissimo senza il coinvolgimento obbligatorio, previsto dallo Statuto regionale, del Consiglio delle autonomie locali” - ha commentato il portavoce del M5S, Antonio Federico. “Questa cosa significa che rischiamo di vedere altre colate di cemento senza confronto alcuno”.

Contenti invece i costruttori: “finalmente la misura che più volte avevamo richiesto” ha commentato il presidente di Ance Molise, Umberto Uliano, aggiungendo che, se la legge non fosse stata prorogata, le conseguenze per le imprese edili molisane sarebbero state deleterie perché la legge è stata l’unica misura concreta che ha contribuito, almeno in parte, a mitigare gli effetti della grave crisi del comparto delle costruzioni molisano.

“La legge sul Piano Casa - ha sottolineato Uliano - ha consentito di investire risorse nel recupero degli immobili portando una valore aggiunto al tessuto urbano, favorendo, attraverso la possibilità di realizzare ampliamenti e demolizioni degli edifici esistenti, la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente dal punto di vista della qualità architettonica e dell’efficienza energetica, migliorando nel contempo anche la sicurezza degli edifici e la loro accessibilità”.
 
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