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Appalti, definite le regole sui collaudi delle grandi opere

di Paola Mammarella

Per le opere realizzate con la formula del contraente generale possono essere affidati a soggetti specializzati esterni

Commenti 4718
18/01/2018 – Pubblicata in Gazzetta Ufficiale un’altra norma del Codice Appalti (D.lgs. 50/2016). Si tratta del DM 7 dicembre 2017 che detta le regole per il collaudo delle grandi opere.
 

Grandi opere, collaudo anche all’esterno

Il soggetto aggiudicatore di infrastrutture di grande rilevanza o complessità, affidata con la formula del contraente generale, sulla base di una motivata richiesta della commissione di collaudo, e prima dell'emissione del certificato di collaudo, può autorizzare la commissione ad avvalersi di soggetti specializzati esterni.
 
I servizi di collaudo devono essere aggiudicati, secondo le procedure di gara previste dal Codice Appalti, a soggetti specializzati nel settore d'interesse.
 

Grandi opere, i costi del collaudo

I costi dei servizi di collaudo devono essere inseriti nel quadro economico dell’infrastruttura e si aggiungono a quelli per accertamenti di laboratorio, verifiche tecniche ed altri collaudi specialistici già previsti dal contratto, ma con una distinta evidenziazione.
 
La spesa complessiva non può superare il 10% del compenso lordo spettante complessivamente alla commissione di collaudo.
 

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