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LAVORI PUBBLICI

Appalti sotto soglia, si può derogare alla rotazione degli inviti?

di Paola Mammarella

La risposta in una sentenza del Consiglio di Stato. Dai giudici anche chiarimenti sulle possibilità di limitare gli inviti alle imprese della zona

Vedi Aggiornamento del 31/05/2018
16/01/2018 – Negli appalti sotto soglia normalmente non si può derogare al principio di rotazione degli inviti. Lo ha chiarito il Consiglio di Stato che, con la sentenza 5854/2017 ha spiegato anche quando è possibile limitare gli inviti alle imprese della zona senza incorrere in una procedura anticoncorrenziale.
 

Appalti sotto soglia, il principio di rotazione degli inviti

In base all’articolo 36 del Codice Appalti (D.lgs. 50/2016), negli appalti sotto soglia la rotazione degli inviti deve assicurare la partecipazione delle piccole e medie imprese. Allo stesso modo, hanno spiegato i giudici, bisogna evitare il consolidamento di rendite di posizione.
 
Questo significa che l’impresa uscente, cioè quella che ha già svolto l’incarico per la Pubblica Amministrazione, normalmente non deve essere invitata alla nuova selezione perché potrebbe sfruttare il vantaggio derivante dalle informazioni acquisite durante il precedente affidamento.
 
Solo in alcuni casi, quando ad esempio ci sono pochi operatori sul mercato, la Stazione Appaltante può invitare alla nuova procedura anche l’impresa uscente.
 

Appalti e territorialità delle imprese

Di regola le gare devono essere aperte a tutte le imprese, a prescindere dal luogo in cui normalmente operano. Il Consiglio di Stato ha però sottolineato che la questione va affrontata caso per caso, in base alle “concrete caratteristiche della prestazione oggetto di gara”.
 
Se, ad esempio, solo le imprese del territorio possono fornire il servizio in breve tempo, non è scorretto escludere le altre.
 

Appalti sotto soglia, il caso

Nel caso esaminato dai giudici, un Comune aveva avviato una procedura negoziata per la fornitura e il montaggio dei palchi necessari ad una manifestazione cittadina. Aveva quindi invitato delle imprese, escludendo quella che aveva svolto l’incarico l’anno precedente.
 
Il ricorso dell’impresa, che si era sentita esclusa ingiustamente, è stato respinto. I giudici hanno stabilito che l’impresa, se nuovamente invitata, sarebbe stata avvantaggiata rispetto alle altre perché in possesso di informazioni aggiuntive.
 
Analogamente, il CdS ha chiarito che, dati i tempi ristretti a disposizione, il Comune non aveva sbagliato a limitare gli inviti alle sole imprese della zona.
 
© Riproduzione riservata

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