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NORMATIVA

Bonus Mobili, i requisiti e le scadenze

di Paola Mammarella

Entrate: nessuna agevolazione abbinata all’ecobonus o all’acquisto di un box auto. I pagamenti con carta di credito devono essere tracciabili. La detrazione spetta anche per gli acquisti all'estero

Vedi Aggiornamento del 25/06/2018
24/01/2018 - Chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate sul Bonus Mobili ed elettrodomestici. È stata pubblicata la guida che spiega le modalità e i requisiti per ottenere l’agevolazione e risponde alle domande frequenti degli utenti.
 

Bonus Mobili, le scadenze

La novità principale, arrivata con la Legge di Bilancio 2018, è la proroga al 31 dicembre 2018 della detrazione Irpef del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, di classe non inferiore alla A+ (A per i forni) destinati all’arredo dell’immobile ristrutturato.
 
Nel 2018 l’agevolazione potrà essere richiesta solo se l’intervento di ristrutturazione è iniziato dal 1° gennaio 2017.
 
SCARICA LA GUIDA EDILPORTALE SUL BONUS MOBILI 
 
Per gli acquisti realizzati nel 2017 l’intervento deve essere iniziato a partire dal 1° gennaio 2016. Se l’acquisto del mobile o dell’elettrodomestico è avvenuto tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2016, il presupposto per usufruire della detrazione resta quello di aver sostenuto le spese per la ristrutturazione a partire dal 26 giugno 2012.

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La data in cui si acquistano i beni deve essere successiva a quella di inizio dei lavori di ristrutturazione. Non è richiesto, invece, che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile
 
Per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici effettuato nel 2017 e riferito a interventi di ristrutturazione iniziati nel 2016 (anche se proseguiti nel 2017), l’importo massimo di 10mila euro deve essere considerato al netto delle spese sostenute nel 2016 e per le quali si è già fruito del bonus. Allo stesso modo, per gli acquisti del 2018 e riferiti a lavori realizzati nel 2017, o iniziati nel 2017 e proseguiti nel 2018, la detrazione deve essere calcolata su un importo complessivo non superiore a 10.000 euro, al netto delle spese sostenute nel 2017 per le quali si è già fruito dell’agevolazione.
 

Bonus Mobili, requisiti e limiti 

La detrazione spetta anche quando i beni acquistati sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio.
 
Il limite dei 10 mila euro riguarda la singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o la parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione. Quindi, il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto più volte al beneficio.
 
La data in cui si acquistano i beni deve essere successiva a quella di inizio dei lavori di ristrutturazione. Non è richiesto, invece, che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile.
 

Bonus Mobili, le Faq

La seconda parte della guida dell’Agenzia delle Entrate contiene una serie di Faq che tentano di rispondere ai dubbi più frequenti. Viene chiarito che il Bonus Mobili è abbinabile esclusivamente agli interventi di ristrutturazione. Nessuna agevolazione per l’acquisto di arredi, quindi, se sull’immobile sono stati eseguiti interventi per l’efficientamento energetico che beneficiano dell’Ecobonus.
 
La detrazione spetta anche per i mobili acquistati all’estero, a condizione che si acquisisca tutta la documentazione prevista dalla normativa italiana.
 
Il Bonus Mobili non si può ereditare. In caso di decesso del soggetto che ha acquistato i mobili e sta usufruendo della detrazione, gli eredi non possono beneficiare delle quote residue.
 
Non si ha diritto al Bonus Mobili dopo l’acquisto di un box pertinenziale per il quale si usufruisce della detrazione Irpef del 50%.
 
Se l’acquisto è effettuato con carta di credito e lo scontrino non riporta il codice fiscale dell’acquirente, si ha comunque diritto al Bonus Mobili se sullo stesso è indicata natura, qualità e quantità dei beni acquistati e se è riconducibile al titolare della carta in base alla corrispondenza con i dati del pagamento (esercente, importo, data e ora).
 

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