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NORMATIVA

Il bonus mobili vale se i lavori sono stati realizzati nel 2017?

di Rossella Calabrese

E per le spese di trasporto e montaggio? L’Agenzia delle Entrate risponde ai quesiti dei contribuenti

Vedi Aggiornamento del 13/06/2018
23/02/2018 - Chi ha realizzato una ristrutturazione nel 2017 può fruire del bonus mobili su arredi acquistati nel 2018? Nelle spese detraibili rientrano quelle per il trasporto e il montaggio? A questi due quesiti dei contribuenti risponde FiscoOggi, la rivista online dell’Agenzia delle Entrate.
 
La prima lettera, inviata a febbraio 2018, chiede: ‘a ottobre 2017 ho effettuato un intervento di ristrutturazione sul mio appartamento e ora ho intenzione di acquistare dei mobili per arredarlo: posso usufruire del bonus mobili?’.
 
La risposta dell’Agenzia è affermativa: alla luce di quanto stabilito dalla Legge di Bilancio 2018, è possibile usufruire della detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione, anche per gli acquisti che si effettuano nel 2018, limitatamente agli interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati a decorrere dal 1º gennaio 2017 (art. 16, comma 2, DL 63/2013, come modificato dall’articolo 1, comma 3, Legge di Bilancio 2018).
 
A prescindere dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione - ricorda l’Agenzia -, il bonus mobili deve essere calcolato su un importo massimo di 10mila euro, riferito, complessivamente, alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. La detrazione deve essere ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo.
 
SCARICA LA GUIDA EDILPORTALE SUL BONUS MOBILI 
 
Il secondo quesito è: ‘Le spese di trasporto e montaggio rientrano nel bonus mobili?’
 
Nell’importo delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (per cui si usufruisce della detrazione Irpef del 50% - bonus mobili) - spiega l’Agenzia - possono essere considerate anche le spese di trasporto e di montaggio dei beni acquistati (Circolare 29/E del 18 settembre 2013, paragrafo 3.4).
 
Anche i pagamenti di queste ultime, peraltro, devono essere effettuati con bonifico o carta di debito o credito. Non è consentito, invece - aggiunge l’Agenzia -, pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.
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