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NORMATIVA

Ristrutturazioni in proprio, ok al bonus 50%

di Paola Mammarella

Il Fisco risponde ai dubbi sulle detrazioni in caso di donazione dell’immobile e di lavori svolti dagli inquilini

Vedi Aggiornamento del 28/06/2018
28/02/2018 – Lavori di ristrutturazione eseguiti in proprio o su un immobile donato o, ancora, da un inquilino senza il consenso del proprietario. Fisco Oggi, rivista dell’Agenzia delle Entrate, ha risposto ad una serie di dubbi sollevati dai contribuenti alle prese con i lavori di riqualificazione e recupero degli immobili.
 

Bonus ristrutturazioni e lavori in proprio

Chi esegue i lavori di ristrutturazione in proprio ha diritto alla detrazione Irpef del 50% da calcolare sulle spese per l'acquisto dei materiali.
 
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Rispondendo ad un contribuente, il Fisco ha spiegato: “La detrazione delle spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, prevista dall’articolo 16-bis, Tuir (Dpr 917/1986), compete anche a chi esegue in proprio i lavori sull’immobile, limitatamente alle spese sostenute per l’acquisto dei materiali utilizzati. Si ricorda che la legge di bilancio 2018 ha prorogato fino al 31 dicembre 2018 la misura potenziata della detrazione (50%, da calcolare su un importo massimo di 96.000 euro per unità immobiliare)”.
 

Bonus ristrutturazioni e donazione dell’immobile

Se l’immobile su cui sono eseguiti gli interventi di ristrutturazione viene donato, ad usufruire della detrazione sarà il soggetto che ha ricevuto l’immobile in donazione.
 
Le Entrate hanno spiegato: “In premessa, si ricorda che, in caso di vendita dell’unità immobiliare sulla quale sono stati realizzati gli interventi di recupero edilizio, la detrazione non utilizzata in tutto o in parte è trasferita per i rimanenti periodi di imposta, salvo diverso accordo delle parti, all’acquirente persona fisica dell’unità immobiliare (articolo 16-bis, comma 8, Tuir). Tenuto conto della finalità perseguita dalla norma, per evitare che situazioni analoghe abbiano un diverso trattamento fiscale, sebbene il legislatore abbia utilizzato il termine “vendita”, la disposizione trova applicazione in tutte le ipotesi in cui si ha una cessione dell’immobile e, quindi, anche nelle cessioni a titolo gratuito, quale la donazione (circolare n. 57/E/1998, paragrafo 4).
 
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Bonus ristrutturazioni, lavori svolti dall’inquilino

Se a realizzare gli interventi di ristrutturazione è l’inquilino, questi usufruirà della detrazione a condizione che il proprietario abbia acconsentito allo svolgimento dei lavori.
 
Il Fisco ha infatti spiegato: “Possono fruire della detrazione delle spese per gli interventi di recupero edilizio (articolo 16-bis, Tuir) coloro che possiedono o detengono l’immobile, sul quale sono stati effettuati i lavori, sulla base di un titolo idoneo (ad esempio, proprietà, altro diritto reale, locazione, comodato). In caso di lavori effettuati dal detentore dell’immobile (se diverso dai familiari conviventi), e quindi anche dall'inquilino, è necessario avere la dichiarazione di consenso del possessore (cioè del proprietario dell'immobile) all’esecuzione degli interventi”.
 

Bonus verde e spese di progettazione

Inizia inoltre a destare interesse il Bonus verde, introdotto per l’anno in corso dalla Legge di Bilancio 2018.
 
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Le Entrate hanno chiarito che la progettazione rientra nelle agevolazioni. “La legge di bilancio per il 2018 ha introdotto una nuova detrazione Irpef del 36% per le spese sostenute nel 2018 (nel limite massimo di 5mila euro) per gli interventi di “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, per gli impianti di irrigazione e per la realizzazione di pozzi e di coperture a verde e di giardini pensili. Tra le spese per cui spetta la detrazione sono comprese anche quelle di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi agevolati (articolo 1, commi da 12 a 15, Legge 205/2017)”.
 
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