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Nasce a Bari ‘City School’, il corso per diventare city manager
PROFESSIONE

Nasce a Bari ‘City School’, il corso per diventare city manager

di Vito Lamberti*

Da Fondazione Gianfranco Dioguardi, Università di Bari e ANCI, l’iniziativa per formare i manager urbani

19/02/2018 - “Ogni novità ha contro di sé sia coloro che la presentano sia coloro che la devono subire e noi ci prepariamo ad una novità epocale”.
 
Così, citando Macchiavelli, Gianfranco Dioguardi ha spiegato il progetto ‘City School’, argomento di un importante tavolo tecnico tenutosi giovedì 15 febbraio presso la sala Senato del rettorato dell’Ateneo di Bari. Il progetto, promosso dalla Fondazione Gianfranco Dioguardi in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari e dell’ANCI, mira a delineare nuovi percorsi didattici atti a formare manager urbani, evidenziando una carenza formativa in tal senso, su tutto il portfolio della formazione anche in ambito internazionale.
 
Missione della ‘City School’ è dunque la promozione e lo sviluppo di attività didattiche a favore di funzionari comunali, professionisti e studiosi interessati alla pubblica amministrazione comunale, studenti per formare una classe dirigente di nuova professionalità idonea a governare la complessità urbana emergente nelle città di terzo millennio causata dal cambiamento innovativo e digitale divenuto dirompente.
 
In particolare si punterà a formare: City Manager preparati professionalmente; Manager urbani per la gestione delle periferie emarginate; Manager urbani per lo sviluppo della qualità della vita, per una promozione estetica della città, per una comunicazione urbana ottimale da instaurare con i cittadini; professionisti e imprenditori con una nuova coscienza civile nei confronti del governo delle città; cittadini da sensibilizzare sui problemi della città (civil servant), insieme alle imprese impegnate nell’ambito cittadino per orientarle verso una cultura urbana e di conservazione manutentiva dell’esistente.
 
Il progetto, nato dall’intuizione di Gianfranco Dioguardi ha visto porre oggi un tassello importante per la propria realizzazione; infatti al tavolo tecnico hanno preso parte, oltre al Prof. Dioguardi, anche il sindaco di Bari nonché presidente nazionale di ANCI Antonio Decaro, il rettore dell’Università di Bari Antonio Felice Uricchio, Francesco Maggiore presidente della Fondazione Dioguardi, Simonetta Armondi, docente del Politecnico di Milano, il prof. Mario Aulenta dell’Università di Bari, il capo di Gabinetto del comune di Bari Vito Leccese e, in rappresentanza dell’ANCI nazionale, hanno partecipato Maria Rosaria Di Cecca e Fabrizio Fazioli.
 
“In passato abbiamo avuto esperienze di city manager occasionali, persone non formate adeguatamente. Credo che la City School debba trainare un istituto di stimolazione alla teorizzazione dell’organizzazione del governo della città” ha proseguito Dioguardi, spiegando le necessità territoriali e non solo di una scuola in grado di formare i manager delle città del futuro.
 
Il Rettore Uricchio si è detto entusiasta del progetto aggiungendo: “Ci sono attività di formazione specifiche tenute da privati, ma manca una formazione specifica pubblica, poiché abbiamo competenze specifiche molto spinte, ma manca un’analisi più ampia sul posizionamento dell’ente locale all’interno delle dinamiche complessive, sul rapporto tra stato centrale ed amministrazioni”.
 
I componenti hanno avuto modo di esaminare gli esiti della ricerca condotta dalla Fondazione e dal Politecnico di Milano, attraverso la presentazione della professoressa Simonetta Armondi dalla quale sono emerse difficoltà a rapportarsi con i cambiamenti nella gestione delle pubbliche amministrazioni rapportate ad una domanda di qualità ed ai problemi legati ad una mancanza di cultura della partecipazione, anche interna alle amministrazioni.
 
Stesso problema rilevato dal rappresentante dell’ANCI, Fazioli, il quale ha proposto la possibilità di introdurre il tema del governo delle città all’interno del programma “alternanza scuola lavoro” già presente sul territorio, al fine di sensibilizzare i giovanissimi alla tematica della gestione urbana.
 
Ciò che è emerso dalla riunione è proprio la volontà comune di portare avanti un progetto così necessario alla comunità; lo stesso sindaco di Bari Decaro ha concluso la riunione parlando di “progetto fondamentale di cui se ne respira la necessità” non essendoci ancora una scuola con le caratteristiche così come teorizzate da Dioguardi.
 
Una prima pietra, dalla quale partirà nei prossimi giorni la bozza di un progetto concreto, destinato a delineare la struttura della prima ‘City School’ europea. Bari è stata scelta come ‘capitale’ del progetto potendosi ritenere espressione di un Mezzogiorno in forte evoluzione e avendo espresso sempre una propensione di ‘città laboratorio’ quanto a innovazioni politiche, sociali e scientifiche.

* ingegnere edile neolaureato al Politecnico di Bari
 
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