Carrello 0
PROGETTAZIONE

Liguria, si cercano idee per la ‘smart home’

di Rossella Calabrese

Bando per moduli abitativi innovativi di edilizia residenziale pubblica. Esito entro l’estate

Vedi Aggiornamento del 12/06/2018
07/02/2018 - ARTE, l’azienda regionale territoriale per l’edilizia della provincia di Genova, ha pubblicato un bando europeo da 4 milioni e 150.000 euro per un nuovo tipo di alloggio di edilizia residenziale pubblica, innovativo, costituito da moduli abitativi con all’interno le più avanzate soluzioni tecnologiche.
 
L’obiettivo è quello di sviluppare nuove tipologie di alloggi che tengano conto della mutata domanda di alloggi popolari da parte di cittadini in relazione alle attuali condizioni sociali ed economiche. Le case dovranno essere proporzionate alle nuove esigenze e, dunque, potranno essere ingrandite o rese più piccole, con servizi smart, ad esempio con cucine con piastre ad induzione, maggiore sicurezza con sensori infrarossi, materiali innovativi ed antisismici.
 
Queste caratteristiche consentiranno notevoli risparmi per la loro realizzazione: si passerà dai circa 1.400 euro/mq per interventi di recupero edilizio a 1.000 euro/mq previsti per la costruzione dei nuovi moduli abitativi. Sono previsti risparmi anche sulla gestione annua in considerazione dei ridotti costi manutentivi. Il progetto, un unicum a livello nazionale, prenderà il nome di CASARTE ®.
 
Il bando dovrà individuare sul mercato, mediante un partenariato per l’innovazione, un soggetto che riunisca: impresa, ricerca e attività professionale, per lo sviluppo di nuove tecnologie in ambito abitativo. La scadenza per partecipare è fissata al 21 maggio 2018. Entro l’estate verrà individuato l’aggiudicatario della progettazione delle nuove case e ARTE sarà titolare dello sviluppo del prodotto e delle proprietà dei brevetti previsti.
 

‘Una risposta intelligente al fabbisogno di casa’

“Questa vuole essere una risposta intelligente al fabbisogno di casa - spiega il Presidente della Regione, Giovanni Toti - tenendo conto che le costruzioni di case nelle grandi metropoli, negli anni 70-80, hanno rappresentato un fallimento per la gestione del territorio e per l’impiego di risorse economiche: in particolare a Genova ciò è evidente con le edificazioni in collina e nelle aree periferiche, luoghi privi di servizi in cui è diffuso il degrado sociale. Un tipo di edilizia che non è più attuale e non è vicino alle esigenze delle famiglie inquiline a cui vogliamo dare un altro tipo di risposta”.
 
“In questo modo si passa dalla casa intesa come struttura - spiega l’assessore regionale all’urbanistica Marco Scajola - al servizio casa per l’edilizia residenziale pubblica: in particolare per quanto riguarda la nostra realtà territoriale deve intendersi come risposta ad una domanda che in 30 anni è cambiata in termini demografici, di bisogni e di modo di essere comunità civile. Attualmente infatti il 70% degli inquilini è rappresentato da famiglie costituite da non più di due persone e il 30% ha un’età superiore ai 75 anni. Si ha sempre meno bisogno, pertanto, di case grandi e sempre più servono alloggi in grado, grazie alla tecnologia, di dare risposte in termini di innovazione, sulla base anche delle esperienze del Nord Europa. È una sfida che ARTE vuole lanciare al mercato per l’opera di ingegno, ma anche per far fronte alla diminuzione delle risorse pubbliche disponibili per la ristrutturazione degli immobili”.
 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
Quanto è equo il compenso dei professionisti? Leggi i risultati