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URBANISTICA

Bando Periferie 2015, altri 173 progetti pronti a partire

di Rossella Calabrese

Firmate le convenzioni per gli interventi di riqualificazione delle aree urbane degradate

Vedi Aggiornamento del 21/09/2018
27/02/2018 - Sono state firmate ieri a Bologna, le convenzioni tra il Governo, rappresentato dalla Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, e i sindaci di 173 Comuni beneficiari delle risorse del Bando Periferie 2015.
 
“Oltre 270 milioni i euro per migliorare la qualità della vita dei cittadini nelle periferie. #avanti per un’Italia più forte e più giusta” ha twittato Boschi al termine della cerimonia tenutasi a Palazzo d’Accursio, sede municipale del Comune di Bologna.
 
Nel novembre 2017 la Sottosegretaria ha firmato le convenzioni con i 46 sindaci delle città beneficiarie dei primi 78 milioni di euro previsti dal Piano Nazionale riqualificazione sociale e culturale aree urbane degradate.
 

Bando Periferie 2015, una lunga storia

Il Fondo per la riqualificazione delle aree urbane degradate è stato istituito dalla Legge di Stabilità 2015 con una dotazione iniziale di 200 milioni di euro per favorire le operazioni di ‘rammendo’ utili ad evitare fenomeni di violenza e devianza sociale.
 
Nel Bando pubblicato in Gazzetta a ottobre 2015 la cifra è scesa a 194.138.500 euro. Le risorse sono state poi ulteriormente ridotte fino a 78 milioni di euro.
 
I Comuni hanno risposto inviando 870 progetti di riqualificazione. Dopo la scadenza del bando (30 novembre 2015) non si sono però avute più notizie. Nel giugno 2017 è stata pubblicata la graduatoria: i 78 milioni di euro sono bastati per finanziare solo 46 progetti sul totale dei 451 ritenuti validi.
 
Al fine di finanziare i progetti dal numero 47 in avanti, fino alla copertura di tutti quelli presentati dai Comuni del Mezzogiorno, sono stati assegnati 90 milioni di euro (suddivisi in 20 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2018 al 2021 e 10 milioni per il 2022) per uno stanziamento complessivo pari a poco meno di 170 milioni di euro.

La firma di ieri a Bologna riguarda i progetti dal 47° in poi.
 
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