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FOCUS

BIM, le opportunità per i produttori

di Alessandra Marra

Le librerie BIM saranno la fonte privilegiata da cui i progettisti potranno attingere per la realizzazione dei progetti

Vedi Aggiornamento del 21/06/2018
01/03/2018 - Il BIM raggiunge la sua massima efficacia quando tutti gli attori del processo edilizio (costruttori, produttori ecc) e non solo i progettisti, lo utilizzano.
 
Come abbiamo visto nello scorso focus, un progetto BIM contiene informazioni parametriche non solo sull’organismo edilizio nel suo insieme ma anche sui singoli prodotti. Un progetto BIM dà la possibilità di avere un’elaborazione virtuale del ciclo di vita dell’edificio; in questo modo è più semplice monitorare l’obsolescenza dei materiali e programmare meglio la manutenzione.
 
Di conseguenza, i soggetti che possono trarre vantaggio dall’attuazione della metodologia BIM sono coloro che si occupano della progettazione ma anche committenti, costruttori, gestori e produttori; questi ultimi, in particolare, hanno un ruolo chiave nel processo di efficientamento innescato dalla tecnologia BIM.
 

Gli oggetti e le librerie BIM

Come un progetto architettonico, un oggetto BIM deve possedere dei requisiti minimi; oltre a fornire le informazioni grafiche sui diversi livelli di dettaglio, tale oggetto dovrà contenere i dati identitari del prodotto.
 
Un prodotto digitalizzato (finestra, pannello per facciate, condizionatore ecc) dovrà possedere: una geometria 3D parametrica, requisiti prestazionali (per una finestra potrebbe essere la trasmittanza termica, per un condizionatore la potenza ecc), durata di funzionamento, ciclo di manutenzione, collegamenti con altri sistemi (ad esempio le caratteristiche di una lampada dovranno collegarsi all’impianto di illuminazione). 
 
Il BIM, quindi, è fondamentale per la virtualizzazione dell’opera costruita in quanto il manufatto finale sarà composto dall’insieme di elementi costruttivi BIM che si assemblano e relazionano.
 
I progettisti risparmiano molto tempo quando utilizzano validi oggetti BIM: grazie agli attributi associati e all’interoperabilità tipica della tecnologia, dai singoli prodotti sono in grado di condurre analisi, simulazioni, stime dei costi, e altre indagini.
 
Al termine della progettazione, il modello dell’edificio sarà composto da centinaia o migliaia di oggetti BIM che potranno essere monitorati durante la vita dell’organismo edilizio nel quale sono inseriti. In quest’ottica, i produttori hanno la responsabilità della digitalizzazione dei propri prodotti in ottica BIM.
 
Gli oggetti vengono classificati per caratteristiche in librerie BIM, ovvero ‘contenitori’ a cui i progettisti possono attingere per ogni progetto. Su BIM.archiproducts, ad esempio, è possibile trovare la più grande libreria digitale di oggetti BIM, facilmente accessibile online da tutti i professionisti del settore delle costruzioni.
 

BIM: i vantaggi per i produttori

Le aziende manifatturiere hanno la possibilità di mettere a disposizione i propri prodotti BIM a progettisti e professionisti edili con il conseguente vantaggio di vedere inseriti più facilmente i loro prodotti all’interno dei progetti attraverso un workflow con il progettista.
 
Inoltre, ciò darà il via a processi di affiliazione e brandizzazione tra aziende produttrici e progettisti: una libreria BIM ben fatta e oggetti BIM ricchi di informazioni tecniche e schede di posa o manutenzione favoriranno la realizzazione di progetti sempre più accurati. BIM.archiproducts è il punto d’incontro ideale tra produttori e progettisti.

Oltre all’evidente vantaggio commerciale (e al conseguente ritorno economico), i produttori potranno acquisire informazioni puntuali relative all’impiego dei propri prodotti nelle opere costruite; ciò consentirebbe di gestire la produzione, lo stoccaggio e la consegna in cantiere sincronicamente rispetto alle fasi di progetto e costruzione.
 
Grazie alla rapidità nell’estrazione del dato, è possibile una gestione completa del prodotto dalla sua ideazione fino alla produzione.
 
Con l’avvento delle stampanti 3D, infatti, si registrerà un importante evoluzione delle tecniche di produzione, fabbricazione, prototipizzazione e costruzione di moduli e materiali. I prodotti, i materiali e i processi per il settore delle costruzioni dipenderanno dalla capacità di sfruttare le funzioni avanzate della stampa 3D associate alla tecnologia BIM.
 

BIM, tecnologie digitali e Industria 4.0

Le nuove tecnologie digitali hanno e avranno un impatto profondo su tutto il mondo dell’industria e dell’edilizia; a livello nazionale il Governo vuole spingere l’acceleratore su questo punto attraverso il Piano Nazionale Industria 4.0 che incoraggia il processo di trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese italiane con bonus fiscali.
 
Ad esempio, le imprese che formano i propri dipendenti in tecnologie Industria 4.0 potranno usufruire di un credito di imposta del 40%, fino ad un massimo di 300mila euro, sul costo del lavoro per le ore impegnate dal personale nei corsi.
 
Saranno agevolabili le spese per acquisire o consolidare le conoscenze in big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, cyber security, sistemi cyber-fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine e integrazione digitale dei processi aziendali.
 
Nel settore delle costruzioni, il processo di digitalizzazione si manifesta nell’Edilizia 4.0 che punta alla digitalizzazione grazie all’utilizzo del BIM, integrato con i sistemi di geolocalizzazione GIS. 
 
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