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FOCUS

Case prefabbricate 4.0, oggi sono modulari, pieghevoli o stampate in 3D

di Alessandra Marra

Fisse o spostabili, energeticamente sostenibili ed ecologiche; le soluzioni nate per risolvere l’emergenza abitativa sono economiche ma confortevoli

Vedi Aggiornamento del 02/11/2018
29/03/2018 – Modulari, flessibili, pieghevoli, antisismiche, sostenibili, ecologiche ed economiche. Sono le caratteristiche ricorrenti di una nuova generazione di ‘case prefabbricate’ che costituiscono una valida alternativa agli edifici tradizionali.
 
In alcuni casi si tratta di prototipi innovativi, in altri casi di realtà già commercializzate che possono avere varie destinazioni d’uso come: residenziale, ricettiva, emergenziale, didattica, espositiva ecc.
 

Dai moduli prefabbricati alle case stampate in 3D 

Oggi, accanto alla tecnologia prefabbricata per eccellenza (quella in legno caratterizzata da moduli completi dotati di totale coibentazione, impianto elettrico, idrico, gas e tutti i comfort indispensabili),  si stanno diffondendo nuovi moduli abitativi prefabbricati o stampati in 3D.
 
Queste nuove tecnologie, pur essendo caratterizzate nella maggioranza dei casi, da prezzi competitivi e più economici dei sistemi tradizionali, non sono di minore qualità ma puntano al comfort.
 
Risultano essere anche soluzioni sicure: nella maggioranza dei casi sono antisismiche. Inoltre sono flessibili, autosufficienti e a basso consumo energetico.
 
Un'altra caratteristica comune è il fattore tempo: si costruiscono più velocemente rispetto alle costruzioni tradizionali, spesso in un giorno e con l’ausilio di pochi operai specializzati.
 
Generalmente i progetti sono nati dal desiderio di migliorare la qualità della vita (ad un prezzo ragionevole) attraverso la rivoluzione della tecnologia e dare una risposta concreta all’emergenza abitativa tipica dei contesti più poveri.
 

Case in 3D: sono già realtà

Tra le case stampate in opera con tecnologia 3D in Italia c’è 3D Housing 05, ideata e progettata dall'architetto Massimiliano Locatelli dello studio milanese CLS Architetti insieme a Italcementi, Arup e Cybe.

 
Si tratta di una casa a basso impatto ambientale di circa 100 metri quadrati, con zona giorno, zona notte, cucina, bagno, che viene stampata con una speciale miscela di polveri cementizie, inerti e leganti e può, nel tempo, essere demolita, polverizzata e ricostruita con lo stesso materiale. Gli inerti possono derivare dalle terre locali, a km zero, fondendosi con le cromie del contesto. La stratificazione del cemento genera un pattern, superficie su cui all’esterno il verde si arrampica spontaneamente fino al tetto che diventa un orto in città.

La casa sarà ultimata in tempo per la Design Week e sarà esposta a Milano in piazza Beccaria proprio in occasione del Salone del Mobile. Sarà 'in mostra' fino alla fine di aprile, poi sarà smontata e trasportata a Bergamo presso la sede di Italcementi.


 
Un’altra esperienza italiana su questo fonte è quella realizzata da WASP (World’s Advanced Saving Project) che, attraverso una stampante 3D (BigDelta12), è in grado di realizzare abitazioni in argilla. La stampante (alta 12 metri) è stata presentata per la prima volta al grande pubblico nel settembre 2015. 

 
Una casa in argilla potrebbe sembrare poco innovativa ma grazie alla tecnologia 3D è possibile realizzare costruzioni molto gradevoli esteticamente in tempi brevi e con una necessità di manodopera praticamente pari a zero. Il progetto di WASP non riguarda solo la casa ma l’intero processo; per questo motivo è necessario che lo sviluppo della macchina sia perfettamente in linea con l’idea di partenza: una stampante che estrude materiale a km 0 e si alimenta di sole, vento e acqua, che sia adattabile a qualsiasi tipo di contesto ambientale, trasportabile e assemblabile facilmente. 


Tra le esperienze extra italiane c’è l’iniziativa dell’azienda internazionale Apis Cor che ha realizzato un edificio stampato in 3D in appena un giorno attraverso una stampante mobile; si tratta, a detta dei creatori, di una macchina intelligente che può essere facilmente consegnata in cantiere, richiede poco tempo ed energia e permette di risparmiare sui costi della manodopera, senza perdita di qualità.


 
Sempre da oltreoceano arriva un’altra esperienza: la casa in 3D di Icon e New Story, nuova soluzione abitativa, efficiente ed economica nata per dare una risposta all’emergenza abitativa tipica di realtà molto povere.

 
Utilizzando un software e una stampante trasportabile, è possibile costruire case (di un solo piano) che variano da 55 a 75 metri quadrati, impiegando da 12 a 24 ore e con la manodopera di due lavoratori.
 

Moduli abitativi prefabbricati

Tra le case pieghevoli antisismiche c’è M.A.DI., un sistema costruttivo che usa la tecnica del dispiegamento per la realizzazione di edifici antisismici ad uso residenziale, per il tempo libero, l’ospitalità, la collettività, il commercio, l’artigianato e la realizzazione di villaggi temporanei per eventi sportivi o fieristici e di pronto intervento in caso di calamità naturali.


La struttura viene prefabbricata in azienda con moduli composti in legno XLAM o CLT che, coadiuvati dalle coibentazioni ad alta densità in lana di roccia, fibra di legno e poliuretano espanso, assicurano anche ottime prestazioni termiche. Finita la produzione, i moduli vengono caricati sul camion e trasportati dove verranno installati per poi essere dispiegati con la gru del camion, circa 30 minuti per aprire il modulo e 6 ore per renderlo abitabile.
 
Per gli appassionati di Lego c’è Brikawood, un innovativo sistema con mattoni di legno a incastro che permette di costruire una casa modulare efficiente a livello termico ed acustico e che garantisce un basso consumo energetico.



Tra i moduli abitativi prefabbricati c’è MEDITERRANEO di Sprech, una struttura costruita utilizzando materiali “green” e certificati, con basamento autoportante sopraelevato di 80 cm da terra per l’alloggio di serbatoi che consentono la raccolta di acque piovane per il riutilizzo domestico.


La struttura portante è in acciaio zincato a caldo ed elettrocolorato e prevede l’inserimento di pannelli murali di tipo sandwich.

La struttura è predisposta ad accogliere un impianto fotovoltaico con pannelli di nuova generazione, garantendo un basso consumo energetico.
 
Tra le case in legno precostituite ci sono LE VERANDINE di Legnolandia, delle case prefabbricate trasportabili, dalla struttura già completamente assemblata (comprensiva di impiantistica) posizionabili sul posto tramite gru e rapidi allacciamento agli impianti.


La case sono dei bungalow prevalentemente destinati a strutture turistico-ricettive, uffici temporanei, biglietterie, chioschi o piccole costruzioni temporanee per la comunità. Per ogni modello è prevista la possibilità di applicare un pergolato con pedana rialzata che ne aumenta  lo spazio e  la vivibilità.

 
Tra le case container c’è PROGRESS di Algeco strutture trasportabili, sovrapponibili (sino a tre piani fuori terra), personalizzabili e attrezzabili.

La struttura è composta da: un pavimento composto da profili pressopiegati di acciaio zincato e traversi tubolari di acciaio saldati insieme, un tetto composto da profili pressopiegati in acciaio zincato e traversi tubolari, panello sandwich di spessore 125 mm con isolamento in lana di roccia, serramenti esterni e installazioni (equipaggiamento elettrico, illuminazione ecc) personalizzabili.

 
 

Case prefabbricate personalizzabili con un click

Le case prefabbricate offrono anche la possibilità di personalizzare le soluzioni a seconda delle preferenze dell'utente; ad esempio Vario Haus, azienda edilizia che realizza case in legno prefabbricate, ha presentato l'applicazione Roomle che consente, partendo dai modelli di casa proposti dall'azienda, di modificare in autonomia la planimetria proposta, aumentando il numero di stanze o modificando la distribuzione delle stesse.


Gli spazi interni potranno così essere progettati in base alle proprie esigenze e sarà possibile visionare in 2D e in 3D il risultato ottenuto direttamente online. 

 
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