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LAVORI PUBBLICI

Appalti, qualificazioni SOA verso la semplificazione

di Paola Mammarella

Anac ha inviato al Ministero delle Infrastrutture una proposta di decreto con procedure più snelle

Vedi Aggiornamento del 21/05/2018
19/03/2018 – Criticità da correggere e semplificazione delle procedure. L’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) ha inviato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti una serie di proposte per la redazione del decreto Soa, attuativo del Codice Appalti (D.lgs. 50/2016).
 
Il decreto dovrebbe individuare le procedure per la qualificazione delle imprese per i lavori di importo pari o superiore a 150mila euro.
 

Soa, tempi troppo lunghi

L’Anac ha segnalato che normalmente l’attività di raccolta della documentazione per il rilascio di un’attestazione impegna dalle 2 alle 80 ore/uomo, con una media di 14,8 ore/uomo. Sei SOA su venti hanno dichiarato di avere già a disposizione un sistema informatizzato che, però non consente di svolgere tutte le funzioni richieste e quindi andrebbe implementato.
 
Riscontrato inoltre un disallineamento tra requisiti formali, attestati dalle SOA, e requisiti sostanziali posseduti dalle imprese. In particolare, durante la fase di consultazione è emerso che i requisiti di qualificazione vigenti non sono considerati propriamente idonei ad attestare la capacità esecutiva delle imprese.
 
Dall’attività di vigilanza svolta dall’Anac è emerso come l’avvalimento possa essere utilizzato in modo distorto, conducendo all’acquisto i requisiti che non risultano supportati dalla messa a disposizione di una effettiva capacità esecutiva.
 

SOA, proposte procedure più snelle

Per quanto riguarda i periodi da prendere in considerazione per la qualificazione, Anac propone di consentire l’utilizzo delle annualità fiscali comprese nel decennio antecedente alla data di stipula del contratto di qualificazione. In questo modo l’impresa può scegliere se utilizzare i migliori cinque anni o tutto il periodo di dieci anni.
 
La proposta inviata da Anac prevede inoltre che le Stazioni Appaltanti emettano il Certificato di esecuzione dei lavori (CEL) entro un termine massimo di 30 giorni. In questo modo le imprese potranno qualificarsi per i lavori effettivamente svolti di recente.
 
Proposta inoltre l’eliminazione della verifica della rispondenza delle categorie individuate nel CEL rispetto al bando di gara per interventi di importo inferiore a 150.000 euro. Come misura compensativa è stato proposto l’inserimento di controlli a campione per almeno il 10% dei CEL.
 
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