Carrello 0
LAVORI PUBBLICI

Appalti sotto soglia, Anac vara le nuove linee guida

di Paola Mammarella

Rotazione degli inviti con divieto di richiamare il contraente uscente e maggiori verifiche sugli affidamenti senza gara

Vedi Aggiornamento del 31/05/2018
15/03/2018 – L’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) ha dato il via libera alle nuove linee guida, attuative del Codice Appalti (D.lgs. 50/2016) sui contratti sotto soglia.
 
Il testo, accogliendo i suggerimenti del Consiglio di Stato, non fa sconti sul principio di rotazione degli inviti. Sono inoltre previsti maggiori controlli sugli affidamenti senza gara in modo da neutralizzare eventuali tentativi di elusione della concorrenza.
 

Appalti sotto soglia e rotazione degli inviti

Le gare di importo inferiore alle soglie comunitarie non seguono le procedure ordinarie. A seconda del valore del lavoro o del servizio da affidare, la Stazione Appaltante invita un determinato numero di operatori.
 
In linea generale, il contraente uscente non può essere invitato ad una procedura rientrante nella stessa categoria di opere o nello stesso settore merceologico. Il contraente uscente potrebbe infatti aver acquisito una posizione di vantaggio per le informazioni acquisite durante il pregresso affidamento.
 
L’invito non può essere inviato neanche all’operatore invitato nella precedente procedura di selezione, ma poi non risultato affidatario. Anche in questo caso l’operatore può avere acquisito delle informazioni tali da falsare la concorrenza.
 
L'invito all'affidatario uscente deve quindi rivestire carattere eccezionale ed essere adeguatamente motivato. Sono ammesse deroghe negli affidamenti di importo fino a mille euro.
 

Appalti sotto soglia e autodichiarazioni

Per lavori, servizi e forniture di importo fino a 5mila euro, in caso di affidamento diretto, la stazione appaltante può procedere alla stipula del contratto sulla base di un’apposita autodichiarazione resa dall’operatore. Le autodichiarazioni sono ammesse anche nella stipula dei contratti fino a 20mila euro, ma devono essere rese secondo il modello del documento di gara unico europeo (Dgue).
 
Per assicurare la regolarità, il contratto deve prevedere una clausola di risoluzione in caso di irregolarità dei requisiti autodichiarati e una penale non inferiore al 10% del valore del contratto.
 

Frazionamento degli appalti

Le linee guida dettano una serie di criteri per evitare il frazionamento degli appalti con l’obiettivo di far abbassare l’importo dei lavori da affidare ed eludere la normativa.
 
Ad esempio, per le opere di urbanizzazione a scomputo totale o parziale del contributo previsto per il rilascio del permesso di costruire, nel calcolo del valore stimato devono essere cumulativamente considerati tutti i lavori di urbanizzazione primaria e secondaria anche se appartenenti a diversi lotti, connessi ai lavori oggetto di permesso di costruire.
 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui