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NORMATIVA

Bonus Verde, dal Fisco le istruzioni operative

di Paola Mammarella

Chiariti i dubbi su aspetti pratici come piante stagionali, vasi mobili, lavori in economia e modalità di pagamento

Vedi Aggiornamento del 01/06/2018
23/03/2018 – Dopo l’istituzione del Bonus Verde con la Legge di Bilancio 2018, l’Agenzia delle Entrate chiarisce qualche dubbio di ordine pratico. A chiedere spiegazioni è stata Assofloro Lombardia, che ha sottolineato come la norma fosse troppo generica e lasciasse spazio al rischio di effettuare un intervento ma di vedersi poi negata l’agevolazione.
 
Il Bonus verde, lo ricordiamo, consiste in una detrazione Irpef del 36% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2018, con un limite massimo di 5mila euro per unità immobiliare, per gli interventi di sistemazione a verde delle aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze e recinzioni.
 

Bonus Verde, chi può usufruirne

Sono beneficiari della detrazione coloro che possiedono l’unità immobiliare, quindi proprietari, nudi proprietari e titolari di altri diritti reali, o che la detengono in base a un titolo idoneo, come locazione o comodato. In condominio, la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile.
 
Il bonus è cumulabile su più immobili, cioè lo stesso soggetto può usufruirne per interventi su diversi immobili di proprietà.
 
L’Agenzia delle Entrate ha spiegato che, in analogia a quanto accade per le detrazioni sulle ristrutturazioni, l’agevolazione è ridotta del 50% se gli interventi di sistemazione a verde si riferiscono ad immobili a uso promiscuo.
 

Bonus verde per gli interventi straordinari

Il Fisco ha ribadito che gli interventi devono essere di natura straordinaria. Sono quindi agevolabili le opere che si inseriscono in un intervento relativo all'intero giardino o all’area interessata. In questo contesto è agevolabile anche la fornitura di piante e arbusti, anche in vasi mobili.
 
In attesa di un documento ufficiale dall’Agenzia delle Entrate, Assofloro Lombardia ha chiesto di includere tra gli interventi straordinari anche la cura degli alberi monumentali inseriti nel catasto nazionale.
 

Bonus verde, i casi di esclusione

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che sono esclusi dall’agevolazione gli immobili di nuova costruzione, uffici, negozi e magazzini. L’obiettivo è infatti quello di riqualificare il patrimonio edilizio esistente.
 
Sono inoltre escluse le spese per i lavori eseguiti in economia e quelle per la manutenzione ordinaria dei giardini, come la potatura delle siepi o la rasatura del prato. Non può essere agevolato neanche l’acquisto di vasi per il balcone. Assofloro Lombardia ha chiesto di ricomprendere nelle agevolazioni gli elementi di supporto all’allestimento del verde, come ad esempio l’acquisto di grandi vasche per contenere i substrati e i tutoraggi per piante rampicanti, con funzione di barriera verde contro le polveri sottili.
 
Nell’ambito degli interventi sui balconi e i terrazzi, la detrazione spetta per l’acquisto di essenze perenni, ma non per quelle stagionali.
 

Bonus verde, modalità di pagamento

I pagamenti vanno effettuati con strumenti tracciabili, come bonifico ordinario, assegno bancario o postale, bancomat e carte di credito.
 
In condominio si applica la ritenuta del 4%, ma non la ritenuta dell’8% da parte degli istituti di credito per i prestatori d’opera.
 
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