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Cumulo gratuito pensioni, accordo ancora lontano

Cumulo gratuito pensioni, accordo ancora lontano

Inps propone una nuova convenzione ma i professionisti non ci stanno: ‘il MinLavoro ci ha dato ragione, Boeri firmi subito’

Vedi Aggiornamento del 30/03/2018
Cumulo gratuito pensioni, accordo ancora lontano
di Paola Mammarella
26/03/2018 - Manca ancora l’accordo sul cumulo gratuito delle pensioni per i professionisti. Dopo il botta e risposta della scorsa settimana, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS), ha messo a punto una proposta di convenzione che ai professionisti non piace.
 

Cumulo gratuito pensioni, la proposta dell’Inps

Per bloccare subito i pagamenti, l’Inps ha proposto di interpellare una commissione di esperti che determini l’importo dei costi da dividere. Le parti, cioè Inps e Cassa del professionista interessato, potrebbero inoltre rivolgersi ad un giudice. In questo modo gli eventuali disaccordi verrebbero risolti in un secondo momento, ma intanto il trattamento pensionistico verrebbe erogato.
 

Cumulo gratuito pensioni, Adepp contraria

L’Adepp, rappresentante delle Casse di previdenza professionali, non accetta questa proposta. Dalla procedura di accesso agli atti, promossa dalla Cassa di previdenza dei commercialisti, è emerso che l’Inps aveva formulato un quesito al Ministero del Lavoro sulla possibilità di dividere i costi con le Casse provate, ottenendo dal Ministero una risposta negativa.
 
“Il Ministero del Lavoro ci ha dato ragione, Boeri firmi subito”, ha dichiarato Adepp.
 

Pensioni, come funziona il cumulo gratuito e la posta in gioco

La Legge Di Bilancio 2017 ha riconosciuto la possibilità del cumulo pensionistico a tutti i professionisti, non solo a quelli che altrimenti non avrebbero i requisiti per il diritto al trattamento pensionistico. Un contribuente, ancora non titolare di un trattamento pensionistico, può arrivare al termine degli anni previsti per ottenere la pensione di vecchiaia e, sommando gli anni di contribuzione in un’altra gestione o cassa professionale, ottenere un importo mensile più alto. In alternativa può richiedere la pensione anticipata in cumulo sfruttando gli anni in cui ha versato i contributi in un’altra cassa o gestione.
 
Ci sono però dei costi connessi alle pratiche. Inizialmente l’Inps ha chiesto che ogni Ente previdenziale si facesse carico della parte del costo relativo alla quota di pensione versata. L’Adepp non ha accettato la proposta sostenendo che la gestione sia stata affidata all’Inps e che l’Istituto abbia ricevuto un finanziamento a fronte di questo nuovo onere.
 
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