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PROFESSIONE

Laurea per geometri, il ddl è stato presentato al nuovo Parlamento

di Alessandra Marra

Il CNGeGL al lavoro per avviare le lauree professionalizzanti nell’anno accademico 2018/2019

Vedi Aggiornamento del 03/07/2018
30/03/2018 – Il Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati (CNGeGL) porta, a tempo di record, all’attenzione della nuova legislatura il disegno di legge che riforma il percorso di accesso alla professione di geometra.
 
A riferirlo il Presidente del CNGeGL Maurizio Savoncelli nel corso dell’Assemblea dei Presidenti dei Collegi territoriali che si è svolta a Roma il 27 e 28 marzo scorso.
 

Laurea per geometra: l’evoluzione della proposta CNG

Maurizio Savoncelli ha spiegato che nel primo giorno di lavori della nuova Legislatura, il 23 marzo 2018, è stata presentata, dalla Senatrice Simona Flavia Malpezzi, la proposta di legge sulla ‘Laurea del Geometra’ che attende di essere assegnata alla commissione competente.
 
La proposta riprende un percorso già avviato nel settembre 2016 quando, sempre a firma della Malpezzi, il testo di riforma del percorso di accesso alla professione di geometra era stato presentato alla Camera dei Deputati. Il cammino del ddl era, però, stato interrotto dalla fine della Legislatura.
 
Il disegno di legge, però, è stato prontamente ripresentato in modo tale poter permettere l’avvio delle riforma in tempi brevi.
 

Geometra laureato: cosa prevede il ddl

Il ddl prevede che per accedere alla professione di geometra sarà obbligatorio il possesso della laurea triennale conseguito dopo uno specifico corso di laurea di natura professionalizzante, cioè contenente insegnamenti e attività formative in grado di far acquisire le competenze per l’esercizio della libera professione e la padronanza dei metodi scientifici generali.
 
Il corso di laurea sarà abilitante. Questo significa che l’esame finale del diploma di laurea sarà equiparato ad un esame di stato. Dopo averlo sostenuto, i laureati triennali saranno abilitati all’esercizio della professione di geometra.
 
Il tirocinio sarà quindi svolto all’interno del corso di laurea e dovrà avere una durata almeno semestrale. Denominazione, classe di appartenenza, obiettivi formativi e ordinamento didattico del nuovo corso di laurea saranno definiti con un decreto ministeriale ad hoc entro tre mesi dall’approvazione della legge.
 

Laurea per geometri, le esperienze già partite

Nel corso dell’Assemblea Savoncelli ha ricordato le esperienze già intraprese dal Consiglio per la creazione di percorsi di formazione universitaria destinati ai futuri geometri.
 
Il primo passo è stato la creazione dei primi percorsi accademici sperimentali: i Collegi di Lodi, Rimini, Mantova e Reggio Emilia hanno avviato corsi presso l’Università di San Marino, in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia mentre i Collegi di Siena, Torino, Grosseto, La Spezia e Sassari hanno attivato i Poli Tecnologici per favorire la frequenza dei corsi in collaborazione con l’Università Telematica Uninettuno.
 
Il passaggio successivo è stato quello dell’attuazione del DM 935/2017 secondo cui, nell’anno accademico 2018/2019, partiranno i primi corsi di laurea professionalizzanti a Padova e Bari (Tecnica e Gestione dell’Edilizia e del Territorio e Costruzioni e Gestione Ambientale e Territoriale).  
 
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