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RISPARMIO ENERGETICO

Scuole, Cresme: la riqualificazione energetica genera risparmi fino a 400 milioni di euro annui

di Paola Mammarella

Nella maggior parte degli edifici ci sono accorgimenti su impianti e finestre, scarsa la coibentazione delle superfici opache

Vedi Aggiornamento del 04/09/2018
19/03/2018 – La riqualificazione energetica delle scuole potrebbe portare ad un risparmio di 400 milioni di euro all’anno. È quanto emerge dal rapporto del Cresme, presentato durante la fiera MCE – Mostra Convegno Expoconfort di Milano.
 
Ad oggi, in Italia ci sono circa 52mila edifici scolastici, che complessivamente pagano una bolletta energetica di 1,3 miliardi all’anno.
 

Scuole, le caratteristiche costruttive

Dai dati Cresme emerge che la superficie coperta dagli edifici scolastici è pari a 73,2 milioni di mq, per una volumetria complessiva di 256,4 milioni di mc. La quota maggiore di edifici (39%) ha dimensione compresa tra 1.000 e 3.000 mq. Oltre il 50% della volumetria (circa 130 milioni di mc) appartiene agli edifici di dimensioni medio-grandi (tra 1.000 e 3.000 mq), mentre il 27% (69,5 milioni di mc) riguarda gli edifici di grandi dimensioni (superiore a 3.000 mq).
 
Le scuole collocate all’interno di un unico edificio sono l’83% e il restante 17% sono complessi di edifici. Il 77% dei fabbricati è completamente isolato, il 13% è contiguo su due o più lati con altri fabbricati e il 10% è contiguo su un unico lato. La grande maggioranza degli edifici è totalmente utilizzato (pari all’87%, circa 45.380 edifici).
 
Dal punto di vista costruttivo, si ha una netta prevalenza di strutture miste in cemento armato e muratura che rappresentano il 67% del totale, a cui seguono la muratura portante in pietra e mattoni (15%), e la muratura portante in laterizio (14%). Soltanto il 2% degli edifici ha una struttura portante in cemento armato e pannelli prefabbricati.
 

Scuole, gli impianti

Il 97% degli edifici ha un impianto di riscaldamento di tipo tradizionale. Il combustibile maggiormente impiegato è il gas (73%), seguito dal gasolio e olio combustibile (24%). I tubi del circuito di distribuzione sono prevalentemente in traccia (87%).
 
Il sistema di emissione dell’aria è costituito essenzialmente da radiatori (93%) con una minima percentuale di fan-coil (4,4%) e di pannelli radianti (3,2%). Il 61% degli edifici possiede un unico sistema di regolazione della temperatura per l’intero edificio e soltanto il 12%  ne ha uno in ogni stanza, mentre l’8% ne possiede uno in ogni piano.
 
Nel 79% degli edifici non è presente l’impianto di condizionamento, nel 19% deglie edifici è presente ma separato dal generatore principale e nel 2% è integrato nel generatore principale. Gran parte degli impianti di condizionamento sono fissi – split - (85%) e soltanto il 2% sono mobili. L’11% degli edifici utilizza pompe di calore.
 

Scuole, gli accorgimenti per il risparmio energetico

In base ai dati dell’Anagrafe per l’edilizia scolastica, analizzati dal Cresme, l’11,7% degli edifici è in fase di ristrutturazione parziale o totale.
 
Il 58% degli edifici presenta accorgimenti per il contenimento dei consumi energetici. La più ampia quota di accorgimenti presenti negli edifici è relativa agli impianti (termico 64%; produzione energia 46%) e alla coibentazione delle superfici trasparenti (doppi vetri 62%).
 
Appare limitato, invece, il ricorso alla coibentazione delle superfici opache (coperture 38% e pareti 19%).
 
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