Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Superbonus 110%, ecco il modulo unico CILAS
NORMATIVA Superbonus 110%, ecco il modulo unico CILAS
AMBIENTE

Campi da golf per riqualificare aree degradate

di Rossella Calabrese

Il progetto ‘50 Ryder Compact Biogolf’ si propone di recuperare discariche o aree urbane dismesse

Vedi Aggiornamento del 05/06/2020
Commenti 3013
19/04/2018 - Si chiama ‘50 Ryder Compact Biogolf’ l’iniziativa lanciata dalla Federazione Italiana Golf per favorire lo sviluppo del golf attraverso la realizzazione di piccoli impianti a basso costo, da sviluppare su aree sotto i 10 ettari.
 
L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto ‘Ryder Cup 2022’ e si avvale della collaborazione dell’Istituto per il Credito Sportivo, Legambiente, FederParchi, Fondazione Univerde e Golf Environment Organization (GEO) l’ente internazionale di certificazione ambientale
 
Ricordiamo che, per la realizzazione del progetto ‘Ryder Cup 2022’, la Manovrina 2017 (DL 50/2017 convertito nella Legge 96/2017) ha concesso a ‘Ryder Cup Europe LLP’, per il periodo 2017-2027, la garanzia dello Stato per un ammontare fino a 97 milioni di euro, relativamente alla parte non coperta dai contributi dello Stato.
 
“Tra gli obiettivi dell’iniziativa ‘50 Ryder Compact Biogolf’, non solo la diffusione del golf, ma di un golf sostenibile, attento al consumo di suolo, capace di recuperare aree degradate inserite nei contesti urbani, quali discariche o aree dismesse, per renderle usufruibili dalla collettività creando occupazione e nuovi impianti polisportivi, luoghi di aggregazione e socializzazione, con conseguenti ulteriori vantaggi anche per le attività turistico-recettive, a cui il golf è strettamente legato”, sostiene Roberto Pella, vicepresidente vicario Anci con delega allo Sport, alla Salute e alle Politiche Giovanili.
 
“Il modello italiano ‘50 Ryder Compact Biogolf Courses’ è caratterizzato dal saper coniugare le aspettative di un ‘nuovo’ utente dei campi da golf (impianti a basso costo di accesso, ma comunque confortevoli, aperti a tutti e facilmente raggiungibili), con la tradizionale cura degli aspetti ambientali dei quali la FIG da oltre 30 anni si è fatta portavoce attraverso molteplici iniziative nel settore della sostenibilità ambientale (Impegnati nel Verde, GEO, Biogolf). Un’iniziativa simile è stata realizzata con successo in Francia, dove in vista dell’edizione 2018 della Ryder Cup sono state costruite circa 100 piccole strutture low cost (Compact Urban Golf)” ha commentato Gian Paolo Montali, Direttore Generale del Progetto Ryder Cup 2022.
 
“Il marchio Biogolf che connota il progetto, oltre all’aspetto dell’ecosostenibilità che consideriamo fattore prioritario e qualificante, grazie a un articolato Business Plan e un format di finanziamento curato dall’Istituto per il Credito Sportivo, consente di fornire ai promotori imprenditori, gestori di campi da golf già esistenti, progettisti, tecnici di campi da golf, aziende del settore e Enti pubblici, tutte le indicazioni e le informazioni tecniche necessarie a sviluppare iniziative di significativo livello sportivo e sociale” ha dichiarato Andrea Abodi, Presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo.
 
Per informazioni più dettagliate, l’Istituto per il Credito Sportivo ha attivato il numero verde 800.298.278 e la mail: [email protected].
 

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui