Carrello 0
MERCATI

‘Connettere l’Italia’, Delrio: ‘in tre anni attivati 181 miliardi di euro’

di Paola Mammarella

Aumento della spesa grazie a fondo progettazione e sblocco del patto di stabilità, previsti 220mila posti di lavoro all’anno in dieci anni

Vedi Aggiornamento del 12/06/2018
10/04/2018 – Aumento degli investimenti complessivi e della spesa dei Comuni grazie al fondo di progettazione e allo sblocco del patto di stabilità. Lo ha spiegato il Ministro Graziano Delrio durante la presentazione del libro “Connettere l’Italia”, Traporti e logistica per un Paese che cambia”, nella Sala del Tempio di Adriano, in Piazza di Pietra.
 
Con Connettere l’Italia – spiega Graziano Delrio - abbiamo portato avanti l'obiettivo di connettere sempre di più l'Italia con sé stessa e con l'Europa e con il mondo. Abbiamo investito sui valichi alpini per far assumere all'Italia un ruolo da protagonista nel traffico merci europeo. La sfida globale si combatte ora con le connessioni, gli investimenti e con una identità di Paese chiara".
 

Connettere l’Italia e aumento degli investimenti

Gli investimenti complessivi sono ripresi – ha ricordato il Ministro – perché sono passati dai 271 mld del 2014 ai 300 mld del 2017, includendo ferrovie, porti, autostrade. Con il fondo di progettazione che abbiamo previsto, contiamo di vedere anche i Comuni riprendere la spesa, dopo lo sblocco del patto di stabilità e le risorse messe a disposizione”.
 
“La politica è un'opera collettiva – ha continuato delrio - uscire dai problemi insieme è la politica. Provare a vincerli da soli è assolutamente velleitario. Il Paese deve cominciare a parlare in un'ottica cooperativa e uscire dalla logica settoriale. Se non c'è questa disponibilità è complicato governare qualsiasi cosa, una città, una Regione, un Paese. Non dobbiamo avere paura di rivolgerci alla gente, come con il dibattito pubblico sulle grandi opere. Se le opere sono condivise, saranno veramente patrimonio comune e migliori. Ed è questo il senso che vogliamo lasciare del nostro lavoro”.
 

I numeri di ‘Connettere l’Italia’

Oltre 181 miliardi di investimenti in buona parte già attivati per mobilità sostenibile, dalle ferrovie al tpl, e 220mila posti di lavoro all’anno in 10 anni. Questi i dati che emergono da “Connettere Italia”, il programma per lo sviluppo di infrastrutture e trasporti attivato dal Ministro Graziano Delrio con la struttura tecnica di missione, le Direzioni Generali del MIT, con la collaborazione di RAM Logistica Infrastrutture e Trasporti S.p.A. guidata da Ennio Cascetta.
 
L’obiettivo del programma “Connettere l’Italia” è dotare il Paese di un sistema di mobilità sostenibile che consenta al Paese di crescere ed essere più vivibile nei prossimi 15 anni attraverso investimenti, nuove norme e incentivi.
 
Dei 181,6 miliardi di investimenti previsti, 103,1 sono già disponibili con una copertura per la realizzazione dei progetti del 77% ed un fabbisogno residuo di 30,8 miliardi. Al top degli investimenti quelli dedicati alle ferrovie che sfiorano i 100 miliardi. Seguono strade e autostrade con circa 80 miliardi, città metropolitane con circa 20 miliardi, aeroporti con 3,6 miliardi (realizzati al 100%) e porti con 2,4 miliardi.
 
In tre anni, ricorda la nota del ministero delle Infrastrutture, sono stati attivati investimenti pari a quelli degli ultimi venti anni. Importanti anche i risparmi conseguiti. Cascetta ha evidenziato ad esempio che per quanto riguarda strade e autostrade, le project review relative completate hanno consentito di ottenere un risparmio del 68% rispetto al costo iniziale degli interventi.
 
Al convegno è emerso anche che come il traffico merci e passeggeri nel periodo 2014-2017 ha registrato incrementi tali da incidere maggiormente sul Pil.
 
“La crescita della domanda è frutto della ripresa economica – ha spiegato Cascetta -  e anche dell’implementazione delle semplificazioni legislative, regolamentari ed amministrative avviate negli ultimi anni, nonché degli schemi incentivanti messi in campo, in particolare, per il settore ferroviario, le politiche del Ferrobonus, dello Sconto Traccia e sconto terminalisti portuali e del Marebonus con l’obbiettivo di favorire le autostrade del mare”.
 
A fare il punto sugli ultimi tre anni erano presenti anche Stefano Pan (Confindustria), Edoardo Zacchini (Legambiente), Domenico Arcuri (AD Invitalia), Lorenzo Bellicini (Cresme), Patrizia Gabellini (Politecnico di Milano) e Mimmo Carrieri (Università La Sapienza).
 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
BIM: professionisti italiani, siete pronti? Leggi i risultati