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PROFESSIONE

Vitruvio anticipa l’incasso a ingegneri e architetti

di Paola Mammarella

I professionisti potranno cedere i crediti verso la Pubblica Amministrazione e ottenere subito il pagamento

Vedi Aggiornamento del 04/07/2018
20/04/2018 – Dall’accordo tra Inarcassa, cassa di previdenza degli ingegneri e architetti liberi professionisti, CFN, società indipendente di consulenza di corporate finance, e Officine CST, uno dei principali operatori italiani nel settore della gestione e recupero crediti verso la Pubblica Amministrazione, è nato Vitruvio, un servizio che mira ad evitare ai professionisti i problemi derivanti dai ritardati pagamenti.
 

Vitruvio, come funziona il sistema

Il servizio è riservato ai professionisti iscritti ad Inarcassa, ai non iscritti titolari di partita Iva e alle società, che possono vendere i crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione per i quali sia stata ottenuta la certificazione sulla piattaforma dei crediti commerciali del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
 
Per utilizzare il servizio, è necessario collegarsi al sito web dedicato e registrarsi indicando se si è un professionista o un’impresa. Dopo la registrazione, un consulente fornisce chiarimenti sul servizio o una quotazione sui crediti vantati verso la P.A. e si può avviare il processo di cessione.
 

Vitruvio e la vendita dei crediti

I crediti devono essere ceduti in modalità “pro soluto”, cioè senza rivalsa nei confronti del cedente, che trasferisce il rischio di incasso interamente all’acquirente. Con la cessione il credito viene cancellato dalla contabilità e si trasforma in liquidità. Allo stesso tempo, il creditore non deve prestare all’acquirente garanzie sulla solvibilità del debitore né sui tempi in cui il credito verrà pagato.
 
I termini per la cessione del credito e il prezzo concordato per l’acquisto dipendono dalla tipologia di credito ceduto, dalla data di pagamento indicata sull’atto di certificazione e dalla qualità della pubblica amministrazione debitrice.
 
Il professionista o l’impresa, quindi, cede il credito a fronte di uno sconto. Questo significa che il cedente ottiene dall’acquirente una somma minore di quella che avrebbe ottenuto aspettando il pagamento dalla Pubblica Amministrazione. Il vantaggio è però quello di ottenere subito la liquidità, anche se minore.
 
L’entità dello sconto dipende in buona parte dal rischio che l’acquirente si accolla. Nel caso di Amministrazioni affidabili, lo sconto sarà basso e il professionista che cede il credito non dovrà rinunciare a una parte considerevole del pagamento. In presenza di Amministrazioni dissestate o a rischio di fallimento, lo sconto sarà maggiore, ma sarà compensato dalla certezza di recuperare parte della liquidità.
 

Vitruvio e regolarità contributiva

Il sistema, si legge su sito dedicato, può essere utilizzato in determinati casi anche per sanare eventuali morosità verso Inarcassa, tramite il versamento diretto del credito con conseguente rilascio del certificato di regolarità contributiva.
 
Secondo il presidente di Inarcassa, Giuseppe Santoro, il sistema Vitruvio colma una lacuna perché fino ad ora “nonostante lo Stato si rivolga, da committente, sia ai lavoratori autonomi che alle aziende, i veicoli finanziari disponibili identificano solo queste ultime, ignorando i professionisti”.
 
© Riproduzione riservata

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