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SICUREZZA

Federarchitetti: ‘gli onorari professionali siano inseriti nei costi della sicurezza’

di Rossella Calabrese

Senatrice Nugnes (M5S): ‘nella nuova legislatura intendo occuparmi di più dei temi dell’architettura e della professione’

Vedi Aggiornamento del 07/11/2018
03/04/2018 - “I costi degli onorari dei professionisti devono essere inseriti nei costi della sicurezza, dando importanza non all’offerta più bassa ma alla qualità dei concorrenti, puntando quindi alla qualità del prodotto finale. Qualità della prestazione professionale e giusto compenso che danno luogo all’aspettativa di guadagno tutelato dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo cui l’Italia aderisce”.
 
Così il Presidente di Federarchitetti, Nazzareno Iarrusso, ha aperto il 23 marzo scorso a Potenza, la “Nona Giornata Nazionale sulla Sicurezza nei cantieri”, nel corso della quale è stato lanciato un decalogo per sollecitare l’attenzione sulla sicurezza sui luoghi di lavoro:
 
1. far rientrare gli onorari per CSP e CSE nei costi per la sicurezza, non soggetti a ribasso;
2. affidamenti degli incarichi per CSE e CSP basati su metodi qualitativi dei concorrenti e non sull’offerta più bassa;
3. istituzione dell’Albo dei CSE e CSP presso il Ministero del Lavoro o del MISE;
4. controllo sulla formazione e sui soggetti abilitati per renderla come momento di apprendistato e non come mero adempimento burocratico;
5. riconoscere, ai liberi professionisti, la parte formativa inerente i Vigili del Fuoco sia per l’aggiornamento per la legge 818/1984 che per il Dlgs. 81/2008 e viceversa;
6. obbligo di formazione, in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dell’imprenditore o del soggetto responsabile dell’Azienda prima dell’iscrizione della stessa alla Camera di Commercio;
7. finanziare, con le risorse del FSE, la formazione sulla Sicurezza anche per i liberi professionisti;
8. far partecipare, alla “Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro”, istituita ai sensi dell’art. 6 del Dlgs. 81/2008, anche le Associazioni Datoriali dei liberi professionisti dell’area tecnica;
9. negli uffici periferici delle ASL, preposti al controllo nei cantieri, favorire la presenza di dipendenti di area tecnica invece di quella sanitaria;
10. promuovere nelle scuole la cultura della tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro anche attraverso l'alternanza scuola-lavoro.
 
Punti di vista privilegiati ed assai diversi hanno reso interessante il confronto, proteso agli affinamenti delle ‘best practices’ e degli interessanti sviluppi del dettato normativo.
 
Hanno concluso i lavori la deputata Serena Pellegrino (LeU), che si è soffermata sulla battaglia svolta in Parlamento per far approvare l’equo compenso per le attività libere professionali, e - con un videomessaggio - la senatrice Paola Nugnes (M5S) che ha promesso: “con la XVIII legislatura intendo occuparmi di più dei temi dell’architettura e della professione”.
 
“Concordiamo perfettamente - ha aggiunto Nugnes - con la lettera di Federarchitetti quando dice che bisogna mettere al centro la qualità. Mentre tra gli architetti ed ingegneri questo è un concetto che si è fatto strada, purtroppo dobbiamo dire che, tra gli imprenditori e i committenti questo concetto stenta ancora a farsi strada e ancora per la scelta si fa riferimento al massimo ribasso”.
 
“Siamo d’accordo che gli onorari per il CSP e CSE siano fuori dal ribasso poiché bisogna puntare sulla qualità e professionalità. Quindi, i corsi di formazione professionali siano ben controllati e di altissima qualità. La qualità deve essere al centro dell’equo compenso poiché è un diritto sancito dalla Carta dei Diritti Umani. Dove non è rispettato un diritto - ha concluso la senatrice - non ci può essere qualità”.
 
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