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Land art, opere 'en plein air'
AMBIENTE

Land art, opere 'en plein air'

di Paola Mammarella

I luoghi dove l'arte esce da musei e circuiti tradizionali per recuperare il legame con il territorio nel rispetto dell'ambiente

21/05/2018 – Nata alla fine degli anni Sessanta negli Stati Uniti, la land art è caratterizzata dall’intervento dell’artista sul paesaggio. Sculture create con materiali naturali, che lasciano un segno indelebile nel rispetto dell’ambiente.
 
La land art si è diffusa anche in Italia negli anni Ottanta quando, dopo la tragedia di Chernobyl, è maturata l’esigenza di ristabilire un rapporto con l’ambiente e di creare un sistema dell’arte lontano da musei e logiche commerciali.
 
Ecco alcuni luoghi da visitare con l’arrivo della bella stagione.
 

Cretto di Burri, Gibellina – Trapani

Una colata di cemento sulle macerie di una città distrutta dal terremoto. È l’opera che Alberto Burri ha realizzato dopo il sisma del 1968. Le fenditure e i blocchi ricalcano l’impianto urbanistico della città scomparsa.
 Foto: 123rf
 

Campo del sole, Tuoro sul Trasimeno – Perugia

È stato realizzato tra il 1985 e il 1989 sotto la direzione artistica di Enrico Crispolti su progetto di artisti come Pietro Cascella, Cordelia Von den Steinen e Mauro Berrettini. Qui un insieme di 27 colonne azzurre in pietra locale e una serie di opere, che ruotano intorno al tema della colonna, celebrano la battaglia sul Trasimeno, in cui Annibale sconfisse l’esercito romano.
 Foto: Pro Loco Tuoro sul Trasimeno
 

Bosco Arte, Stenico – Trento

Oltre ad essere un percorso di arte contemporanea, è un parco ideale per i bambini. Una passeggiata naturalistica dove le opere realizzate con materiali vegetali provenienti dal bosco si fondono con il paesaggio.  Foto: Il Trentino dei bambini
 

Labirinto di Arianna, Castel di Lucio – Messina

La scultura, realizzata da Italo Lanfrendini, rappresenta un percorso fisico e interiore che richiama la nascita e la spiritualità legata alla maternità. Chi lo attraversa esce da un ambiente circoscritto e protetto per trovarsi all’aperto nel mondo.  Foto: Flickr
 

Parco di Pinocchio, Collodi (Pistoia)

Il parco si trova a Collodi, una frazione del Comune di Pescia, da dove proveniva Carlo Lorenzini, autore del racconto “Pinocchio”. Lorenzini però si firmava “Carlo Collodi” in ricordo delle sue origini. Il parco è stato creato nel 1956 come opera collettiva di architetti e artisti italiani tra cui Giovanni Michelucci, Lionello De Luigi, Marco Zanuso, Emilio Greco, Pietro Consagra e Venturino Venturi.
 Foto: Italia Parchi
 

Parco Museo Pagani, Castellanza – Varese

Il parco, ampio 40mila metri quadri, è nato dall’idea dell’artista milanese Enzo Pagani e si propone come oasi artistica all’aria aperta che si sviluppa lungo un reticolo di esagoni. Passeggiando ci si imbatte in sculture e mosaici realizzati con marmo, pietra, bronzo, ferro, acciaio, ferro e vetro.
  Foto: Museo Pagani
 

Arte Sella, Borgo Valsugana – Trento

Il parco ha una trentina d’anni. Nel tempo si arricchisce costantemente di opere artistiche create con il legno e altri materiali naturali.
 Foto: Arte Sella 

Celebre la Cattedrale vegetale di Giuliano Mauri, realizzata nel 2001.
 Foto: Associazione Giuliano Mauri
 
© Riproduzione riservata

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