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Architettura per la pace come omaggio alla cultura africana
ARCHITETTURA

Architettura per la pace come omaggio alla cultura africana

di Cecilia Di Marzo

I vincitori del Kaira Looro Competition - Cultural Center

31/05/2018 – È un team italiano il vincitore del concorso Kaira Looro Competition per un centro culturale in Senegal. 
L’obiettivo del contest era ideare un’architettura simbolica per la conservazione delle culture della regione di Sedhiou, votata al rispetto dell’ambiente e degli equilibri culturali dell’area, al miglioramento delle condizioni di precarietà della comunità e alla conservazione delle tradizioni attualmente messe a rischio dalla globalizzazione e dai fenomeni migratori.
Kaira Looro, che in lingua Mandinga vuol dire “Architettura per la pace”, non è semplicemente il "fare" architettura, ma è anche il legame alla cultura e alla spiritualità.

Il concorso è stato organizzato dall’Organizzazione No Profit Balouo Salo con la collaborazione dell’Università di Tokyo, Kengo Kuma & Associates e strutture di rilievo internazionale.

I vincitori sono stati nominati da una giuria di calibro internazionale composta da: Kengo Kuma, Toshiki Hirano (Università di Tokyo), Agostino Ghirardelli (SBGA), Azzurra Muzzonigro (Stefano Boeri Architetti), René Bouman (Mohn+Bouman Architects), Camillo Magni (Architetti Senza Frontiere Italia), Angelo Ferrara , Pilar Diez Rodriguez, Rainer Kasik (X Architekten), Sebastiano D'Urso (Università di Catania), Giuseppe Mazzaglia (Kaan Architects), Ignazio Lutri (In/Arch), Raoul Vecchio (Balouo Salo).

La giuria ha premiato in tutto 25 progetti: 1°, 2°, 3° posto, 2 menzioni d’onore nominate da Kengo Kuma, 5 menzioni e 15 finalisti.

Ad aggiudicarsi il primo premio del concorso il team italiano composto da Giacomo Spanio, Sergiu Cernea, Paolo Reali, Nicola Puppin a cui andrà un premio in denaro e un tirocinio presso lo studio Kengo Kuma a Tokyo.

Il secondo posto è anch’esso occupato da un team italiano composto da Giulia Grazioli e Giulia Cascioli.

Il terzo classificato è un progetto spagnolo di Sergio González Torres, Ana Méndez Garzom e Santiago Cañete Sánchez.

Tra i progetti premiati come finalisti e menzionati ci sono gruppi provenienti da Brasile, Cina, Francia, Kossovo, Norvegia, Messico, Portogallo, Canada, Polonia, Romania e Grecia.

Come da tradizione del concorso, anche quest’anno l’intero ricavato, derivato dai contributi di iscrizione dei partecipanti, è stato interamente devoluto all’organizzazione umanitaria Balouo Salo, che opera in Africa per la risoluzione delle problematiche sociali che affliggono le comunità.
L’idea del concorso è stata quella di sviluppare una fondamentale ricerca nel campo della progettazione nei paesi in via di sviluppo e per le emergenze, ma soprattutto dare opportunità e visibilità alle giovani promesse del panorama architettonico internazionale.

Tutti i progetti premiati sono visibili sulla pagina ufficiale del concorso, sostenuto anche quest'anno da Archiportale e Archilovers come media-partner ufficiali.

© Riproduzione riservata

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