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NORMATIVA

Ristrutturazione parti comuni, il bonus spetta anche se il proprietario è unico

di Alessandra Marra

Le parti comuni sono quelle riferibili a più unità immobiliari funzionalmente autonome, a prescindere dalla proprietà

Vedi Aggiornamento del 17/07/2018
03/05/2018 – L’unico proprietario di un intero edificio può accedere alle detrazioni Irpef per le spese di ristrutturazione sulle parti comuni.
 
A chiarirlo l’Agenzia delle Entrate nella Circolare 7/E del 27 aprile 2018
 

Bonus ristrutturazione: cosa s’intende per ‘parti comuni’

L’Agenzia ha sottolineato che la locuzione utilizzata dal legislatore, “parti comuni di edificio residenziale” deve essere considerata in senso oggettivo e non soggettivo e si riferisce a parti comuni a più unità immobiliari e non alle parti comuni a più possessori.
 
Di conseguenza, nel caso in cui un intero edificio, in cui siano presenti parti comuni a due o più unità immobiliari distintamente accatastate, sia posseduto da un unico proprietario, quest’ultimo ha diritto alla detrazione per le spese relative agli interventi di recupero edilizio realizzati sulle parti comuni.
 

Detrazioni ristrutturazione: le agevolazioni per le ‘parti comuni’

Ricordiamo che per la ristrutturazione delle parti comuni di edifici condominiali spetta la detrazione del 50% delle spese sostenute (bonifici effettuati dall’amministratore) fino al 31 dicembre 2018, con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.
 
Le parti comuni interessate dall’agevolazione sono:
- il suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri maestri, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni d’ingresso, i vestiboli, i portici, i cortili, tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso comune;
- i locali per la portineria e per l’alloggio del portiere, per la lavanderia, per il riscaldamento centrale, per gli stenditoi o per altri simili servizi in comune;
- le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere che servono all’uso e al godimento comune, come gli ascensori, i pozzi, le cisterne, le fognature, eccetera.
 
Sulle parti comuni, ogni condomino può richiedere la detrazione per gli interventi di: manutenzione ordinaria (opzione esclusa per la singola unità immobiliare); manutenzione straordinaria; restauro e risanamento conservativo; ristrutturazione edilizia.
 
Le detrazioni spettano a ogni singolo condomino in base alla quota millesimale di proprietà.
 
© Riproduzione riservata

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