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PROGETTAZIONE

Manutenzione ordinaria, ecco il decreto sui livelli di progettazione

di Rossella Calabrese

Regole semplificate per gli appalti di manutenzione ordinaria, programmata e di pronto intervento

Vedi Aggiornamento del 27/06/2018
07/05/2018 - Passi avanti per la definizione dei livelli di progettazione. Dopo un’attesa di più di un anno, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha messo a punto una bozza di decreto per la progettazione semplificata degli interventi di manutenzione ordinaria fino a 2,5 milioni di euro.
 
La progettazione degli interventi di manutenzione era nella bozza di gennaio 2017 del decreto sui livelli di progettazione, ma nel corso della discussione è stata stralciata perchè il nuovo Codice Appalti (Dlgs 50/2016) ha previsto l’obbligo di mandare in gara il progetto esecutivo: una richiesta che molti enti locali hanno considerato troppo onerosa per le manutenzioni. Il Decreto Correttivo del Codice ha quindi previsto di bandire le gare per l’affidamento di interventi di manutenzione sulla base di un progetto semplificato.
 

Manutenzione ordinaria, come progettarla

La bozza di decreto definisce tipologie di interventi: manutenzione ordinaria, manutenzione programmata, manutenzione di pronto intervento. Gli interventi di manutenzione ordinaria vanno progettati in un unico livello e tutte le lavorazioni vanno definite nel contenuto prestazionale ed esecutivo.
 
Prima del progetto, sono richieste l’analisi e la valutazione: delle cause che rendono necessari gli interventi; della coerenza con il piano di manutenzione, se disponibile; dell’efficacia della soluzione manutentiva proposta.
 
Inoltre, devono essere valutate eventuali alternative per i materiali e le soluzioni tecniche, per le modalità di intervento e per le condizioni di fruibilità dell’opera.
 
Per individuare il corretto intervento di manutenzione, è necessario esaminare la documentazione tecnica disponibile, sia progettuale che relativa ad interventi precedenti, ed effettuare rilievi, indagini e diagnosi dello stato di degrado dell’opera.
 
Occorre anche definire le zone di intervento, individuando le aree di cantiere e di stoccaggio temporaneo dei materiale e tutti i condizionamenti specifici dell’opera da manutenere (ingombro dei mezzi d’opera, sovraccarico, ecc).
 
Il progettista dovrà quindi riferire in merito alla valutazione delle diverse alternative di intervento, fatta in base a diversi criteri: coerenza con le caratteristiche dell’opera; ottimizzazione dell’uso del bene; modalità esecutive; criteri di controllo; risparmio di gestione; sicurezza; rischi; costi.
 
A questo punto si potrà procedere alla redazione del progetto unificato di manutenzione ordinaria, che dovrà comprendere: relazione tecnico-illustrativa, elaborati grafici, capitolato speciale d’appalto, elenco prezzi, computo metrico estimativo, cronoprogramma, piano di sicurezza e coordinamento, quadro di incidenza della manodopera, quadro economico, schema di contratto.

La stazaione appaltante potrà richiedere il progetto in BIM, secondo quanto previsto dall'art. 23 del Codice Appalti e dal relativo Decreto BIM (DM 560/2017).
 
L’intervento deve prevedere, infine, l’aggiornamento della documentazione sullo stato di consistenza dell’opera a seguito dell’intervento di manutenzione.
 

Manutenzione ordinaria di pronto intervento, come progettarla

In primo luogo, il responsabile unico del procedimento deve motivare l’urgenza dell’intervento. Il progetto di manutenzione ordinaria di pronto intervento deve comprendere: relazione tecnica che illustri il danno o il guasto, eventuali elaborati grafici, disciplinare descrittivo e prestazionale degli elementi tecnici, elenco prezzi, stima del costo dell’intervento, cronoprogramma, piano di sicurezza e coordinamento.
 
Anche in questo caso, l’intervento deve prevedere l’aggiornamento della documentazione sullo stato di consistenza dell’opera a seguito dell’intervento di manutenzione.
 

Livelli di progettazione, i prossimi step

La bozza di decreto è stata trasmessa alla Conferenza Unificata che potrebbe esaminarla nella prima riunione tecnica utile, fissata per il prossimo 22 maggio.

Come detto, questa bozza riguarda la progettazione degli interventi di manutenzione ordinaria; quelli di manutenzione straordinaria saranno probabilmente disciplinati con un successivo decreto.

L'attesa continua, invece, per il decreto sui livelli di progettazione relativi a tutti gli altri interventi.
 
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