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PROGETTAZIONE

Scuole al passo con i tempi grazie ai Fondi immobiliari

di Valentina Ieva

Miur, Prelios Sgr, Invimit, Demanio e Comuni lanciano il ‘Fondo Infrastrutture Scolastiche’

Vedi Aggiornamento del 13/06/2018
24/05/2018 - Il Ministero dell'Istruzione (Miur), Prelios Sgr, Invimit, Agenzia del Demanio e amministrazioni locali lanciano il ‘Fondo Infrastrutture Scolastiche’, un nuovo Fondo immobiliare che ha l’obiettivo di investire in immobili adibiti alle funzioni scolastiche e alle attività connesse.
 

Fondo Infrastrutture Scolastiche, trasformazione di vecchie scuole e costruzione di nuovi poli 

Il fondo, di durata ventennale, nasce allo scopo di supportare i Comuni nella realizzazione dei nuovi edifici destinati a ospitare infrastrutture scolastiche. 

I vecchi edifici ormai dismessi e le altre aree apportate saranno quindi interamente riqualificati, per essere immessi sul mercato immobiliare, al fine di ospitare nuove strutture residenziali, uffici e servizi commerciali a servizio delle comunità locali.

Prelios SGR promuoverà in seguito la costruzione dei nuove sedi scolastiche, come ha spiegato il Direttore Generale Andrea Cornetti:
“Con questo nuovo Fondo, Prelios SGR pone le proprie competenze a servizio di un settore strategico per la crescita del Paese, quale quello dell’istruzione e della didattica. “L’iniziativa, dal forte impatto sociale, assume un’importanza ancora più grande in un contesto come quello italiano, con edifici scolastici che spesso necessitano di profonda manutenzione, sono poco attrezzati dal punto di vista tecnologico e scarsamente performanti dal punto di vista energetico. Prelios SGR è lieta di poter contribuire a fornire nuove infrastrutture, moderne ed efficienti, alle comunità locali”. 

Determinante il supporto del MIUR, Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, che ha stanziato, attraverso un’apposita procedura, fondi destinati alla riqualificazione degli edifici scolastici degli Enti Locali partecipanti.
 

Edilizia scolastica: il ruolo dei Comuni e la sinergia tra pubblico e privato

Il piano di investimento del Fondo prevede l’apporto – da parte dei Comuni – dei vecchi edifici scolastici e di altre strutture o aree edificabili, per un totale di oltre 62.000 metri quadrati.

Il Fondo Infrastrutture Scolastiche è stato istituito grazie alla collaborazione tra Prelios SGRInvimit SGR e i Comuni di Castel San Pietro Terme (BO) capofila dell’iniziativa, Grumolo delle Abbadesse (VC), Isola di Capo Rizzuto (KR), Monteprandone (AP), Osimo (AN) e Robbiate (LC).

“Siamo orgogliosi di essere il Comune capofila di questa operazione innovativa per gli Enti Locali – ha sottolineato l’Assessore al Bilancio di Castel San Pietro Terme Anna Rita Muzzarelli - risultato di una positiva sinergia e collaborazione tra pubblico e privato che ha portato a sviluppare un modello che ora può essere utilizzato da altri comuni italiani”.

Il Fondo – aperto all’adesione di ulteriori Enti locali ed investitori – viene avviato in collaborazione tra i Comuni e Prelios SGR, con il contributo di Invimit che, attraverso il Fondo i3-Core, apporterà, a esito del processo di istruttoria definitiva, la cassa necessaria a effettuare gli interventi sugli immobili da riqualificare e la costruzione dei nuovi poli scolastici. 
 

Fondo Infrastrutture Scolastiche, l’Agenzia del Demanio per edifici di ultima generazione

Un ruolo essenziale per il successo dell’iniziativa è stato ricoperto dall’Agenzia del Demanio che ha coordinato le attività finalizzate a massimizzare il valore del patrimonio pubblico e contribuire allo sviluppo economico-produttivo, sociale e culturale dei territori nei quali i beni sono inseriti.

“Nasce il nuovo Fondo dedicato alla realizzazione di edifici scolastici di ultima generazione. Tre le parole d’ordine: sicurezza, modernità ed efficienza - ha dichiarato il direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi – Si tratta di un importante risultato, ottenuto grazie al puntuale lavoro tecnico e di dialogo istituzionale che, con grande soddisfazione, oggi ci permette di entrare nel vivo dell’operazione. Attraverso la partnership pubblico-privato è stata individuata la strada giusta per mettere in campo gli investimenti e le risorse necessarie alla realizzazione dei nuovi poli scolastici, senza impattare sulla finanza pubblica. Allo stesso tempo saranno recuperati vecchi edifici pubblici che con l’immissione sul mercato possono trasformarsi in un importante opportunità per la rigenerazione urbana delle comunità locali.


 
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