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RISPARMIO ENERGETICO

Marche: 28 milioni di euro per gli atenei danneggiati dal sisma

di Valentina Ieva

Più sicurezza per le Università di Camerino, Macerata, Urbino e Ancona

23/05/2018 - Più sicurezza e più efficienza energetica per quattro atenei marchigiani danneggiati dal sisma, grazie allo stanziamento di 28 milioni di euro. Al via finalmente l’adeguamento delle Università di Camerino, Macerata, Urbino e Ancona, cuore strategico della vita della Regione.
 
Parte del finanziamento complessivo dell’Asse 8 del Por Marche Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) 2014/2020, per un ammontare pari a 248 milioni di euro aggiuntivi stanziati dall’Ue e dallo Stato, andrà a favorire la rinascita delle zone terremotate marchigiane e dare nuovo impulso alla crescita dell’intero territorio. 
 

Marche, fondi alle Università di Camerino, Macerata, Urbino, Ancona 

I fondi del Por Marche Fesr sono stati ripartiti in funzione delle priorità segnalate dagli stessi Atenei:
 
Camerino Unicam: Edificio di Science chimiche: 10.500.000 euro
Macerata – Ex seminario, Loggia del Grano, palazzina Tucci: 7.000.000 euro
Urbino – Uniurb – Collegi De Carlo (Aquilone, Serpentine, Colle Vela): 5.500.000 euro
Ancona – UnivPM (sede nuovo rettorato): 5.000.000 euro. 
 

Marche, Presidente Ceriscioli: ‘misure per la sicurezza degli studenti’

Alla conferenza stampa di lunedì 21 maggio hanno partecipato: il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, gli assessori regionali Loretta Bravi, Manuela Bora, Fabrizio Cesetti e Angelo Sciapichetti e i quattro Rettori: Claudio Pettinari per l’Università di Camerino, Francesco Adornato per Macerata, Vilberto Stocchi per Urbino e Sauro Longhi per la Politecnica delle Marche ad Ancona.
 
“Il criterio – ha spiegato il presidente Ceriscioli - è stato quello di guardare a tutto il sistema dando un’immagine complessiva delle Marche che investono nelle Università e in modo particolare nell’area del cratere, su Camerino e Macerata, che essendo state colpite dal sisma, possono godere di risorse straordinarie per rilanciare le loro attività. Abbiamo la necessità e la volontà di reagire in modo forte, è di oggi l’ultima scossa, ma pensiamo ad intervenire anche sui quegli edifici che, pur non danneggiati direttamente dal sisma, se riqualificati  sotto il profilo energetico e antisismico, trasmettono un’idea più generale di una Regione che sta contribuendo a  riqualificare tutto il suo patrimonio.

Le Università sono il centro strategico della vita della Regione non solo in termini di ricerca, formazione, investimenti. Hanno sviluppato anche la terza missione di affiancamento all’economia marchigiana sotto il profilo dell’innovazione e della strategicità ed è giusto riconoscere a tutte, contributi importanti. E’ fondamentale che gli studenti e le famiglie possano contare su edifici sicuri anche alla luce di quanto continua ad accadere. Siamo nel cuore dei bisogni e delle necessità dell’Università con l’obiettivo di dare un grande segno di rilancio. Dobbiamo guardare al futuro, creando le premesse per poter lavorare bene anche di fronte a quanto la natura ci presenta”.
 
Il lavoro del presidente Ceriscioli, nel ruolo di vicecommissario alla Ricostruzione, è riuscito a sbloccare subito i fondi europei a disposizione,  attraverso misure dirette e  immediatamente utilizzabili, all’insegna della sicurezza e del welfare degli studenti.
 
Un concetto rimarcato dalle assessore Bravi e Bora, e dal Rettore di Camerino Pettinari:
”Una iniezione di risorse mai vista prima nella Regione Marche per dare tranquillità a chi vive quotidianamente le nostre strutture e alle loro famiglie. Vogliamo rendere più sicuri ed accoglienti tutti gli edifici anche quelli che hanno ben resistito. A questo si aggiunge il valore della ricaduta economica per il settore dell’edilizia”.
 
“Queste risorse sono un messaggio di fiducia per il futuro – ha aggiunto il Rettore Adornato di Macerata – e per ricostruire la coesione della comunità e l’immagine dell’Ateneo e della città”.
 
“La giunta ha operato in modo davvero strategico con una scelta attenta e lungimirante – ha affermato il Rettore di Urbino Stocchi - : attenta a tutto il sistema universitario e lungimirante perché stimolare le  performance del sistema, lo rende più attrattivo. L’università è il motore di sviluppo del territorio ed ha un ruolo importante nel riportare alla vita le zone colpite dal sisma. Con questa misura metteremo in sicurezza tutti i collegi universitari”.
 
“Un’azione di sistema – ha concluso il Rettore di Ancona Longhi - per opere di interesse pubblico che si aggiunge al contributo Erdis (Ente regionale per il diritto allo studio) finalmente ente unico, di 8 milioni di euro annunciato una settimana fa. Grazie a questo nuovo cofinanziamento potremo restituire alla città e agli studenti lo spazio del Rettorato con una galleria aperta e dedicata ai giovani al centro di Ancona collegato ad un progetto di recupero e di nuovi studentati”.

 
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