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RISTRUTTURAZIONE

Centro Italia, in arrivo 897 milioni di euro per la ricostruzione post-sisma

di Rossella Calabrese

Approvato il secondo programma da 558 interventi di ricostruzione, riparazione e ripristino delle opere pubbliche. Opportunità per i progettisti

Vedi Aggiornamento del 24/09/2018
23/05/2018 - Con l’Ordinanza 56 del 10 maggio 2018, la Commissaria straordinaria per la ricostruzione Paola De Micheli ha approvato il secondo programma di interventi di ricostruzione, riparazione e ripristino delle opere pubbliche nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria interessati dal sisma del 2016.
 
Dei complessivi 897.037.141,17 euro per 558 interventi (indicati nell’Allegato 1), sono stanziati 500 milioni di euro per il 2018 e 397.037.141,17 euro per il 2019, così ripartiti fra le Regioni interessate:
 
- Regione Marche: 540.590.401,86 euro per 317 interventi;
- Regione Lazio: 149.537.181,80 euro per 86 interventi;
- Regione Umbria: 122.331.672,00 euro per 104 interventi;
- Regione Abruzzo: 84.577.885,51 euro per 51 interventi.
 
Ricordiamo che il primo programma di interventi di ricostruzione è partito nel settembre 2017 con 208 milioni di euro per 217 interventi nelle quattro Regioni interessate.
 

Centro Italia, il secondo programma di ricostruzione

Nell’Allegato 1 all’Ordinanza sono indicate le opere interessate dagli interventi, individuate sulla base delle segnalazioni dei Presidenti delle Regioni - Vice Commissari alla ricostruzione.
 
Gli interventi finanziati sono quelli che rivestono importanza essenziale ai fini della ricostruzione. Si tratta di lavori su edifici che hanno un ruolo fondamentale ai fini della permanenza e della vita delle comunità residenti nei Comuni interessati, cioè edifici scolastici, strutture e presidi ospedalieri, caserme, immobili adibiti a sede municipale dei Comuni, musei, teatri, cimiteri, strutture ricettive, alloggi pubblici, opere di urbanizzazione e contro il dissesto idrogeologico, muri di contenimento lungo le strade, ponti. 

Per ciascuna opera sono indicate la proprietà, il soggetto attuatore, l’ubicazione, la denominazione, la natura e tipologia di intervento e gli oneri complessivi, comprensivi di quelli afferenti la progettazione, le altre spese tecniche e le prestazioni specialistiche.
 
Per quanto riguarda le nuove costruzioni, gli enti proprietari degli immobili non oggetto di demolizione provvederanno, con fondi propri, al recupero, alla valorizzazione o all’impiego per altre finalità di interesse pubblico.
 

Centro Italia, la progettazione degli interventi

Gli interventi saranno progettati dai ‘soggetti attuatori’ (di cui all’art. 14, comma 4, del DL 189/2016), cioè gli uffici speciali per la ricostruzione attivati dalle Regioni, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Questi enti predisporranno i progetti esecutivi o, per gli interventi soggetti a procedura accelerata, i progetti definitivi.
 
Per rendere omogeneo il livello di approfondimento della progettazione, entro il 14 giugno 2018 (30 giorni dalla data di entrata in vigore dell’Ordinanza), il Commissario straordinario emanerà apposite linee guida per individuare gli elaborati che costituiscono il contenuto minimo dei progetti definitivi, anche in deroga all’articolo 23, comma 3, del Codice Appalti. Nel frattempo si procederà nel rispetto della vigente normativa.
 
I soggetti attuatori potranno conferire a progettisti esterni gli incarichi di progettazione, di direzione dei lavori e/o di coordinamento in materia di salute e di sicurezza durante l’esecuzione. Per la progettazione degli interventi, sono stanziati 30 milioni di euro, così ripartiti: il 10% alla Regione Abruzzo; il 14% alla Regione Lazio; il 62% alla Regione Marche; il 14% alla Regione Umbria.
 
L’Ordinanza illustra poi la procedura di approvazione dei progetti e di affidamento dei lavori, la procedura accelerata per gli interventi di importanza essenziale, la progettazione e il finanziamento degli interventi su edifici di proprietà mista pubblica e privata.
 
Infine, l’Ordinanza 56/2018 modifica le precedenti Ordinanze 27 del 9 giugno 2017, 33 dell’11 luglio 2017, 37 dell’8 settembre 2017 e 38 dell’8 settembre 2017.
 
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