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SICUREZZA

NTC 2018 vs NTC 2008, gli Ingegneri le confrontano

di Alessandra Marra

Focus sugli aspetti geotecnici: nelle nuove norme ‘potenziate’ le verifiche geotecniche sulle costruzioni esistenti

Vedi Aggiornamento del 12/09/2018
07/05/2018 – Confrontare le nuove Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018) con le vecchie NTC 2008 in merito agli aspetti geotecnici.
 
E’ quanto ha fatto l'Ordine degli Ingegneri di Ancona in uno studio condotto dal Prof. Ing. Giuseppe Scarpelli, docente di Geotecnica presso l'Università Politecnica delle Marche.
 

NTC 2018 vs NTC 2008 in ambito geotecnico

Lo studio mette in evidenza le novità introdotte nella progettazione geotecnica delle opere di ingegneria. In particolare mette in evidenza il superamento dell'ambiguità nei confronti del dimensionamento strutturale e delle verifiche geotecniche.
 
Ad esempio, nelle NTC 2008, le verifiche geotecniche potevano essere condotte con diverse combinazioni di coefficienti, che potevano portare a dimensionamenti anche molto diversi fra loro mentre nelle NTC 2018, per ciascuna tipologia di opera, è previsto un solo approccio progettuale.
 
Inoltre, lo studio sottolinea come “la caratterizzazione del sottosuolo ai fini sismici non è un aspetto separato dalla caratterizzazione dei terreni che è richiesta per il dimensionamento statico delle opere geotecniche”. Diversamente dalla versione precedente, le NTC 2018 prescrivono, infatti, che la campagna di indagine sia definita per stabilire tutti i parametri necessari per il progetto, sia per gli aspetti statici che per quelli sismici.
 
Nello specifico, sono ridefinite le ‘Categorie di sottosuolo’ in modo da eliminare alcune lacune presenti in NTC 2008 nella definizione delle categorie (A,B,C,D,E) in funzione della velocità di propagazione delle onde di taglio (Vs). Sono state eliminate le categorie di suolo S1 e S2, precisando che per Vs< 100 m/s occorre sempre svolgere un'analisi di risposta sismica locale.
 
Per le verifiche in campo sismico, il documento sottolinea che la modifica più importante introdotta dalle NTC 2018 riguarda l'uso di fattori parziali unitari sulla resistenza del terreno. In precedenza tali valori erano quelli corrispondenti prescritti per le condizioni statiche. In alcuni casi ciò rendeva impossibile l'impiego di alcune tipologie di fondazione, quali quelle superficiali, che se non per zone sismiche a bassissima intensità, risultavano sempre del tutto antieconomiche.
 

Le nuove NTC e le costruzioni esistenti

Un ultimo aspetto evidenziato dallo studio è il riferimento alle verifiche geotecniche per gli interventi di riparazione locale, miglioramento e adeguamento delle costruzioni esistenti, trattate nel capitolo 8.
 
Al punto 8.4 si richiama la necessità di un'esplicita motivazione da parte del progettista quando, negli interventi di miglioramento o adeguamento, si escludono provvedimenti in fondazione. Tale motivazione deve essere esplicita, ovverosia basata su un'effettiva conoscenza delle condizioni della fondazione e del sottosuolo.
 
Per questo il progettista potrà fare riferimento alla documentazione disponibile e potrà omettere di svolgere indagini specifiche sul volume di terreno significativo e sulle fondazioni solo ove sussistano elementi di conoscenza sufficienti per effettuare le necessarie valutazioni sulla idoneità del sistema di fondazione. In caso contrario si dovrà procedere con indagini specifiche, esattamente come previsto per le nuove costruzioni.
 
Rispetto alle NTC 2008, quindi, la conoscenza dello stato delle fondazioni è necessaria non solo quando si devono realizzare gli interventi, ma anche quando non si devono realizzare.
 
© Riproduzione riservata

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