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AMBIENTE

Il Piemonte punta sul riuso e sulla lotta al consumo di suolo

di Alessandra Marra
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Approvati due ddl per riqualificare l’esistente superando il Piano Casa e fermare l’uso di nuovo suolo nel 2040

Vedi Aggiornamento del 29/05/2019
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05/06/2018 – Rilancio economico del comparto dell'edilizia attraverso il riuso e il recupero dell'edificato, e consumo di suolo zero entro il 2040, nell'ottica dello sviluppo sostenibile.
 
Questi gli sono obiettivi di due disegni di legge complementari approvati dalla Giunta regionale del Piemonte lo scorso 1 giugno e che adesso passeranno all'esame di Palazzo Lascaris.
 

Riqualificazione dell’esistente: il ddl che ingloba il Piano Casa

Il disegno di legge “Procedure edilizie per il riuso, la riqualificazione e il recupero dell’edificato” si pone come obiettivo il rinnovo della città attraverso il riuso e la riqualificazione del patrimonio edilizio compromesso e obsoleto nelle sue diverse destinazioni d’uso superando e inglobando le operazioni di parziale rinnovo del patrimonio edilizio previste dal Piano Casa in scadenza questo mese.
 
L’assessore all’edilizia Alberto Valmaggia ha spiegato che il disegno di legge vuole rendere strutturale il Piano Casa, utile per limitare l’utilizzo di suolo, favorendo il riuso, il contenimento dei consumi energetici con benefici per le famiglie e le aziende. Continuerà, quindi, la possibilità di attuare interventi edilizi finalizzati all’ampliamento o alla demolizione, con successiva ricostruzione, degli edifici a destinazione residenziale, artigianale, produttiva, direzionale e turistico-ricettiva.
 
Per l'assessore all'Urbanistica il ddl rappresenta un sostanziale cambiamento di prospettiva, rispetto alla norma vigente in deroga, in quanto pone nelle mani delle Amministrazioni comunali uno strumento operativo per giungere in tempi brevi e certi alla riqualificazione del tessuto urbano che determina quali ricadute positive, da un lato un forte incentivo alla ripresa economica del settore delle costruzioni e dall’altro il complessivo miglioramento sotto il profilo sociale, economico e ambientale di parti della città, periferica o centrale, caratterizzate oggi dal degrado, attraverso azioni di buona progettazione, rigenerative della qualità urbana.
 

Consumo di suolo zero nel 2040

Il secondo disegno di legge “Norme urbanistiche e ambientali per il contenimento del consumo di suolo” completa e integra le norme contenute nel Piano Territoriale Regionale, creando le condizioni in Piemonte per una progressiva e fattiva riduzione del consumo di suolo.
 
L’obiettivo è di raggiungere un consumo pari a zero nel 2040, in coerenza con gli obiettivi e le strategie definite a livello europeo, e rafforzare la conservazione delle superfici libere, idonee alla produzione agricola, alla salvaguardia dei livelli di biodiversità e di qualità paesaggistica.
 
Secondo l'assessore all'Urbanistica "la limitazione del consumo e la tutela delle superfici libere è rafforzata dall’introduzione nel disegno di legge di nuovi principi legati alla funzionalità ecosistemica dei suoli e alla necessità di qualificarne il valore ambientale ai fini di una sua compensazione contestuale agli interventi di trasformazione".
 
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