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NORMATIVA

Bonus Verde 2018: sì solo a lavori di ‘radicale rinnovamento’

di Valentina Ieva

Nuovi chiarimenti su interventi detraibili e interventi non detraibili

01/06/2018 - Sì all’acquisto delle piante in vaso, ma solo se rientrano in interventi di ‘radicale rinnovamento’ del giardino. Arrivano nuovi chiarimenti su interventi detraibili e interventi non detraibili del Bonus Verde 2018, definiti anche dall’Agenzia delle Entrate.
 

Bonus Verde: nuovi chiarimenti su interventi ammessi ed esclusi 

Gli interventi di semplice manutenzione sono esclusi dal bonus verde e non sono agevolabili i lavori eseguiti in economia. Ammessi, invece, gli acquisti di piante in vaso solo e soltanto per interventi di pesante trasformazione come, per esempio, la radicale risistemazione di un giardino o la conversione di un cortile esistente in terra battuta.

Se la norma di legge si limita a citare “sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi e di realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili”; per la relazione illustrativa alla legge di Bilancio 2018, invece, deve trattarsi di “interventi straordinari”.

Da qui la precisazione dell’Agenzia, secondo cui sono agevolabili le opere che “si inseriscono in un intervento relativo all’intero giardino o area interessata, consistente nella sistemazione a verde ex novo o nel radicale rinnovamento  dell’area esistente”.

I chiarimenti su interventi detraibili e non detraibili dal bonus verde sono il risultato di uno dei tanti dibattiti del Forum del Sole 24 Ore abbinato a Telefisco 2018.
 

Bonus Verde, le spese di progettazione sono detraibili?

E’ stato chiesto all’Agenzia delle Entrate se l'agevolazione spetti nel caso in cui l'acquisto di alberi, piante, arbusti, cespugli o specie vegetali in genere, finalizzato all'intervento straordinario di “sistemazione a verde” venga effettuato con acquisto distinto e separato presso un soggetto fornitore diverso rispetto al soggetto che esegue la prestazione.
 
Sono agevolabili le opere che si inseriscono in un intervento di sistemazione a verde dell'intero giardino o area interessata, consistente nella riqualificazione ex novo dell'area a verde o nel radicale rinnovamento dell'esistente e, pertanto, per fruire dell'agevolazione, è necessario che l'intervento comprenda nel suo complesso anche le prestazioni necessarie alla sua realizzazione.
 
Non si esclude, pertanto, che il contribuente possa rivolgersi a fornitori diversi per l'acquisto degli alberi, piante, arbusti, cespugli e specie vegetali e per la realizzazione dell'intervento.
 
E’ stato, inoltre, chiesto se, tra le spese di progettazione e manutenzione connesse all'esecuzione di tali interventi, siano incluse anche le spese sostenute per la realizzazione del progetto ed, in particolare, riferite a indagini e stime approfondite relativamente al sito oggetto della progettazione come,  ad esempio, valutazioni microclimatiche e ambientali, analisi del terreno, indagini fitoiatriche e fitostatiche sulla vegetazione eventualmente presente, rese da tecnici e specialisti.
 
La norma agevolativa ammette alla detrazione anche le spese di progettazione connesse all'esecuzione degli interventi citati (comma 14, articolo 1, legge di Bilancio 2018) tra le quali si ritiene possano essere ricomprese anche quelle necessarie per indagini e stime del sito oggetto dell'intervento purché direttamente riconducibili all'intervento stesso.
 
Al quesito sull’indicazione specifica, nella fattura attestante la spesa sostenuta per interventi ammessi dal Bonus Verde, di una dicitura che riconduca l’intervento alla disposizione dettata dai commi da 12 a 15 dell'articolo 1 della Legge di Bilancio 2018, l’Agenzia ha risposto che nel documento di spesa è sufficiente che la descrizione dell'intervento consenta di ricondurre la spesa sostenuta tra quelle agevolabili.
 

Bonus Verde, agevolabili fioriere e verde di balconi e terrazzi

Tra i quesiti posti all’Agenzia dell’ Entrate si chiede se possono intendersi inclusi tra gli interventi straordinari di “sistemazione a verde”  gli interventi di manutenzione straordinaria degli alberi e piante ad alto fusto (quali a titolo esemplificativo la potatura, l'abbattimento, la piantagione), gli interventi di cura degli alberi monumentali inseriti nel catasto nazionale e la realizzazione di fioriere e allestimento a verde permanente di balconi e terrazzi.

La norma agevolativa nasce con l’obiettivo di migliorare la qualità ambientale soprattutto delle aree urbane costruite attraverso interventi finalizzati alla implementazione del verde sia pubblico che privato.

Per questa ragione possono considerarsi ammessi anche gli interventi mirati al mantenimento del buono stato vegetativo e alla difesa fitosanitaria di alberi secolari o di esemplari arborei di notevole pregio paesaggistico, naturalistico, monumentale, storico e culturale salvaguardati ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 10, recante “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”, la cui conservazione è strettamente legata alla tutela del territorio e dell'ecosistema.

Restano, invece, escluse dalla detrazione le spese di conservazione del verde esistente o relative alla manutenzione ordinaria annuale dei giardini preesistenti, non connesse ad un intervento innovativo o modificativo nei termini sopra indicati.
 
Per quel che attiene invece alla realizzazione di fioriere e allestimento a verde permanente di balconi e terrazzi si ritiene che siano agevolabili se allestite in maniera permanente e se riferite ad un intervento innovativo.

 

Bonus Verde 2018: come funziona?

Introdotto dalla legge di Bilancio per il 2018, il bonus verde rappresenta la detrazione pari al 36%, delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2018, su una spesa massima di 5mila euro per unità immobiliare (il limite si riferisce alla singola unità immobiliare a uso abitativo). Conseguentemente, la detrazione massima è di 1.800 euro (36% di 5.000) per immobile. Detrazione riconosciuta per gli interventi di sistemazione a verde delle aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze e recinzioni.
 
SCARICA LA GUIDA DI EDILPORTALE AL BONUS VERDE
 
Per sistemazione a verde si intende la fornitura e messa a dimora di piante o arbusti di qualsiasi genere o tipo, la riqualificazione di tappeti erbosi, con esclusione di quelli utilizzati per uso sportivo con fini di lucro, il restauro e il recupero del verde relativo a giardini di interesse storico e artistico, la realizzazione di coperture a verde, la realizzazione di giardini pensili.
 
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Bonus Verde 2018: a chi spetta?

Hanno diritto alla detrazione i contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi e che hanno sostenuto le relative spese.

Per usufruire della detrazione, è necessario che il pagamento delle spese venga effettuato attraverso strumenti idonei a consentire la tracciabilità delle operazioni (bonifico bancario o postale, etc…). Siccome il bonus verde si applica già dal 1° gennaio 2018, saranno esclusi solo coloro che nelle prime settimane dell’anno hanno pagato vivaisti e giardinieri in contanti.
 
La detrazione, che va effettuata dall’Irpef lorda, è ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese ed in quelli successivi.
 

Bonus Verde per gli interventi su condomìni

Il bonus verde interessa anche le spese sostenute per interventi eseguiti sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali, fino ad un importo massimo complessivo di 5mila euro per unità immobiliare a uso abitativo.

In questo caso, ha diritto alla detrazione il singolo condòmino nel limite della quota a lui imputabile a condizione che la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.
 
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