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NORMATIVA

Piano Casa Piemonte prorogato fino al 31 dicembre 2018

di Alessandra Marra

Approvata anche la proroga al 30 novembre 2018 del termine concesso ai Comuni per dotarsi del nuovo Regolamento edilizio tipo

Vedi Aggiornamento del 27/11/2018
22/06/2018 – In Piemonte il Piano Casa sarà attivo fino al 31 dicembre 2018. Il Consiglio regionale del Piemonte, infatti, ha approvato definitivamente la proroga di ulteriori sei mesi.
 

Piano Casa Piemonte: al lavoro per stabilizzarlo

I piemontesi hanno, quindi, ancora sei mesi di tempo per realizzare interventi di ampliamento demolizione e ricostruzione degli edifici a destinazione residenziale, artigianale, produttiva, direzionale e turistico-ricettiva.
 
Tuttavia, come chiarisce l’assessore all’Edilizia residenziale, Alberto Valmaggia, “il Piano Casa sta perdendo progressivamente la sua efficacia, perché limitato a edifici mono e bifamiliari, per i quali, nei quasi dieci anni di vigenza della legge, chi poteva usufruirne l’ha fatto”.
 
La Regione, quindi, è al lavoro per stabilizzare le norme sul recupero dell’esistente, nell’ottica di ridurre il consumo di nuovo suolo attraverso un disegno di legge da poco approvato dalla Giunta regionale (ora al vaglio ora della Commissione consiliare competente), che ha l’obiettivo di incentivare il riuso e la rigenerazione urbana, collegare il recupero all’efficientamento energetico e semplificare l’iter delle autorizzazioni. 
 

Regolamento edilizio tipo: i Comuni hanno più tempo

Nella stessa seduta è stato decisa anche la proroga di ulteriori 150 giorni alla data precedentemente fissata (3 luglio 2018) del termine concesso ai Comuni piemontesi per adeguarsi al nuovo regolamento edilizio tipo regionale ed evitare così le ricadute attuative che l’entrata in vigore delle definizioni uniformi nazionali potrebbero determinare. Il nuovo termine è il 30 novembre 2018
 
“Questo provvedimento è stato fortemente sollecitato dai Comuni - commenta Valmaggia -. Infatti, anche se alcuni hanno già provveduto ad adeguarsi, si è resa necessaria la proroga in risposta alle tante richieste che hanno manifestato difficoltà nel far fronte alle attività straordinarie necessarie per l’adeguamento in carenza di sufficienti risorse umane e organizzative. Va anche precisato che il differimento dei termini non pregiudica gli obiettivi di standardizzazione a livello nazionale, bensì garantisce una più efficace attuazione di quanto disposto dell’intesa”.
 
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