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NORMATIVA

Scuole Innovative, Cnappc: ‘gli enti possono affidare il progetto ai vincitori’

di Rossella Calabrese

Secondo gli Architetti, il Miur aveva integrato il bando, correggendo le carenze contestate dall’Anac. Imminente il nuovo concorso

Vedi Aggiornamento del 20/09/2018
11/06/2018 - Con documenti successivi all’indizione del concorso, il Miur aveva già di fatto corretto il bando del concorso ‘Scuole Innovative’, indicando i requisiti che i vincitori devono possedere per poter essere affidatari dei successivi livelli della progettazione.
 
Lo afferma il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori (Cnappc) in una Circolare indirizzata ai vincitori del concorso Scuole Innovative che ne avevano chiesto l’intervento proprio per sbloccare la situazione creatasi a seguito del parere dell’ANAC del febbraio scorso.
 

Scuole Innovative, i motivi dello stop dell’Anac

Nel febbraio 2018, l’Anac ha stabilito che l’affidamento diretto dei livelli successivi della progettazione ai vincitori del concorso Scuole Innovative, da parte delle stazioni appaltanti, non è possibile perché “nell’ambito di un concorso di idee, la possibilità di affidare al/ai vincitore/i, con procedura negoziata senza bando ai sensi dell’art. 156, comma 6, del Codice Appalti, anche la redazione dei successivi livelli progettuali è subordinata a due condizioni principali: detta facoltà deve essere esplicitata nel bando di gara ed il soggetto deve essere in possesso dei requisiti di capacità tecnico-professionale ed economica previsti nel bando stesso in rapporto ai livelli progettuali da sviluppare”.
 
“In assenza delle specifiche previsioni del bando di gara sopra indicate - aggiungeva l’Anac -, la stazione appaltante, all’esito del concordo di idee, deve indire un concorso di progettazione o un appalto di servizi di progettazione, ponendo a base l’idea vincitrice del concorso, come previsto dal citato art. 156, comma 5, del d.lgs. 50/2016”.
 
Dunque - sintetizza il Cnappc - “l’Autorità ha contestato una carenza del bando, soprattutto nella mancata indicazione, come prescrive l’art. 156, comma 6 del Codice dei contratti, dei requisiti di cui deve essere in possesso il vincitore per poter essere affidatario dei successivi livelli della progettazione”.
 

Scuole Innovative, Cnappc: ‘i requisiti erano stati indicati’

Per verificare se fosse possibile superare le carenze del bando che impediscono in atto l’affidamento ai vincitori dell’incarico della progettazione esecutiva, il Consiglio Nazionale ha esaminato il bando e i relativi allegati rilevando che, purtroppo, non sono indicati i requisiti che devono essere dimostrati dal vincitore nella fase di affidamento dei suddetti livelli successivi della progettazione.
 
Tuttavia, cercando meglio tra la documentazione relativa al concorso, il Cnappc ha rinvenuto un importante documento: la nota Reg. Uff. 0010127 del 5/8/2016 con cui, rispondendo ad uno specifico quesito, il MIUR ha determinato i requisiti che il vincitore del concorso avrebbe dovuto dimostrare ai fini dell’affidamento dei successivi livelli della progettazione.
 
Tali risposte, fornite a seguito di richieste di chiarimento, sono tuttora pubblicate sul sito ufficiale del concorso Scuole Innovative e, secondo il Cnappc, costituiscono, di fatto, parte integrante del bando.
 
La procedura - aggiunge il Cnappc - è stata prorogata: il termine di ricezione delle proposte progettuali, antecedentemente fissato al 30 agosto, è stato prorogato al 31 ottobre 2016.
 
È evidente - afferma il Consiglio Nazionale - “che la documentazione integrativa acquisita dal Cnappc (i chiarimenti forniti dal MIUR e la proroga del termine di ricezione delle proposte progettuali) introduca ‘modifiche significative ai documenti di gara’ ai sensi dell’art. 79, comma 3 del Codice e che, pertanto, costituisca a tutti gli effetti una integrazione al bando, divenendone parte integrante” perché incidono sulla individuazione dell’aggiudicatario. Quindi, secondo il Cnappc, le condizioni individuate dall’ANAC sono soddisfatte.

Infine, il Consiglio Nazionale ha incontrato l’Anac e ha illustrato le attività di ricerca e valutazione dei documenti che superano le criticità, chiedendo all’Anac il rilascio di un nuovo parere “con l’auspicio che vengano condivise le valutazioni di questo Consiglio e che siano dunque sbloccati al più presto gli incarichi dei successivi livelli della progettazione ai vincitori, consentendo alle stazioni appaltanti di avviare le procedure per la realizzazione delle scuole innovative”.
 

Scuole Innovative, Ordine Architetti Milano: ‘il concorso va avanti’

Due settimane fa anche il Consiglio dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori di Milano ha dato il suo via libera all’affidamento dei successivi livelli della progettazione ai vincitori, sostenendo che, in tema di progettazione, il Codice Appalti non prevede alcun obbligo di indicare nel bando ulteriori ‘requisiti speciali’ di capacità tecnico professionali.

Secondo gli Architetti milanesi, la scelta compiuta dal MIUR in sede di predisposizione del bando è stata quella di non richiedere ulteriori requisiti, ritenendo sufficienti quelli generali previsti dalla legge e lasciando ai singoli enti proprietari delle aree la scelta di poter richiedere i requisiti speciali ai singoli vincitori in sede di conferimento dei livelli successivi di progettazione con procedura integrata.
 
In conclusione, come annunciato dall’Ordine di Milano, gestore della piattaforma digitale ‘concorrimi’ sulla quale il concorso si è svolto, è imminente la pubblicazione del nuovo bando ‘Scuole Innovative’, che sarà già predisposto per ovviare a eventuali osservazioni dell’Anac.
 
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