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RISTRUTTURAZIONE

Terremoto Centro Italia, sanatoria provvisoria per le casette fai da te

di Rossella Calabrese

Il Senato proroga al 31 dicembre 2018 lo stato di emergenza e chiede nuove linee guida per la ricostruzione

Vedi Aggiornamento del 24/07/2018
29/06/2018 - È stata approvata dall’Aula del Senato la legge di conversione del DL 55/2018 relativo alle misure per la ricostruzione delle aree del Centro Italia colpite dal terremoto nel 2016.
 
Si tratta del decreto legge, emanato dal passato Governo, che proroga e sospende i termini relativi agli adempimenti e ai versamenti tributari e contributivi, e sospende il pagamento del canone Rai e delle utenze per le popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto.
 
La principale novità della legge di conversione approvata in Senato è la proroga al 31 dicembre 2018 dello stato di emergenza, con uno stanziamento di 300 milioni di euro. La proroga potrà essere estesa con deliberazione del Consiglio dei ministri per ulteriori 12 mesi.
 

Terremoto Centro Italia, sanatoria provvisoria per le casette fai da te

Ma l’Aula di Palazzo Madama ha introdotto anche altre novità. Verrà concessa una sanatoria provvisoria per le casette autocostruite, la cosiddetta norma ‘salva-Peppina’.
 
Ciò significa che, fatte salve le norme in materia antisismica e di tutela dal rischio idrogeologico, le strutture realizzate o acquistate autonomamente, a partire dal 24 agosto 2016, dai privati che hanno subìto la distruzione o il grave danneggiamento delle proprie case, sono considerate edilizia libera, cioè esenti da titolo abilitativo.
 
Il riferimento normativo è l’art. 6, comma 1, lettera e-bis), del TU Edilizia - DPR 380/2001 che definisce edilizia libera le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e destinate ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a 90 giorni, previa comunicazione di avvio lavori all’amministrazione comunale.
 
La disposizione appena approvata dal Senato si applica a manufatti leggeri, anche prefabbricati, e strutture di qualsiasi genere, quali roulotte, camper, case mobili, a condizione che siano utilizzati come abitazioni, siano amovibili e diretti a soddisfare esigenze contingenti e meramente temporanee, anche se non preceduti dalla comunicazione di avvio lavori prevista dall’ l’art. 6, comma 1, lettera e-bis) e che siano realizzati in sostituzione, temporanea o parziale, di un immobile destinato a prima casa e dichiarato inagibile.
 
I manufatti dovranno quindi essere demoliti o rimossi entro 90 giorni dall’emanazione dell’ordinanza di agibilità dell’immobile distrutto o danneggiato. Per il periodo di emergenza e comunque fino al novantesimo giorno dall’emanazione dell’ordinanza di agibilità dell’edifi­cio distrutto o danneggiato, non si applicano le sanzioni di cui al Codice dei beni culturali e del paesaggio.
 
Sono inefficaci le ordinanze di demolizione e restituzione in pristino e le misure di sequestro preventivo emanate fino alla data di entrata in vigore della legge, per i lavori e le opere che rispettino le suddette condizioni .
 

Terremoto Centro Italia, aree per case mobili e misure per i danni lievi

Inoltre, i Comuni potranno attrezzare aree per soluzioni temporanee, come roulotte, camper e case mobili, per i non residenti possessori di seconde case danneggiate.
 
I contributi per la ricostruzione potranno essere assegnati anche per lavori di adeguamento antincendio e abbattimento delle barriere architettoniche e per le eventuali spese sostenute per l’occupazione di suolo pubblico determinata dalla ricostruzione.
 
Sarà consentito intervenire per la riparazione di danni di lieve entità su singole unità immobiliari e depositare presso gli uffici di competenza la documentazione necessaria per effettuare immediatamente tali interventi.
 
Un altro emendamento approvato prevede la pubblicazione, da parte del Commissario straordinario del Governo, di nuove linee guida per la ricostruzione, relative alle procedure e agli adempimenti connessi agli interventi.
 
Il testo passa alla Camera per il voto, previsto tra il 17 e il 18 luglio. L’iter per la conversione deve essere concluso entro il 28 luglio.
 
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