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URBANISTICA

INU e FIAB: ‘la mobilità ciclistica deve integrarsi nella pianificazione territoriale’

di Rossella Calabrese

Firmato patto di collaborazione per supportare le pubbliche amministrazioni

13/06/2018 - Condividere dati, metodi, informazioni e indicatori per studiare e monitorare la mobilità ciclistica (e il suo potenziale sviluppo) nel nostro Paese, con particolare riferimento alle politiche di pianificazione territoriale nelle aree e negli spazi urbani.
 
È questo l’obiettivo dell’accordo di collaborazione siglato nei giorni scorsi dall’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) e Comuni Ciclabili, il progetto promosso da Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB).
 
La sinergia tra le due organizzazioni nasce da un’ineludibile e importante relazione che lega i temi della mobilità in bicicletta a quelli dell’urbanistica e della pianificazione territoriale.
 
Nel programma di collaborazione tra INU e FIAB Comuni Ciclabili risulta di comune interesse, dunque, esaminare le migliori pratiche nazionali ed estere per lo sviluppo della mobilità ciclistica e promuovere parallelamente ricerche e indagini tematiche congiunte, i cui risultati verranno messi a disposizione delle amministrazioni pubbliche e non solo.
 
Queste saranno le premesse fondamentali per impostare un lavoro coordinato e dare vita a un piano di iniziative concrete volte a supportare lo sviluppo della mobilità ciclistica all’interno di un’adeguata pianificazione urbanistica nei territori italiani, nel rispetto delle diverse caratteristiche morfologiche, strutturali e sociali.
 
La prima iniziativa condivisa tra INU e FIAB Comuni Ciclabili sarà l’evento ‘Ciclovie nazionali, locali e territori’, all’interno di Urbanpromo Green, la manifestazione di riferimento sulla sostenibilità organizzata dall’INU assieme a Urbit, che il 20 settembre prossimo a Venezia prevede un laboratorio di confronti e prospettive tra le esperienze in atto nel Paese, tra le quali gli esempi dei Comuni Ciclabili, con differenze di approcci, politiche, scelte progettuali e modelli gestionali.
 
“La neonata collaborazione con l’Istituto Nazionale di Urbanistica è un prezioso supporto al nostro progetto Comuni Ciclabili, che aprirà le iscrizioni per la sua seconda edizione proprio tra pochi giorni” - dichiara Alessandro Tursi, vicepresidente FIAB e da poco anche vicepresidente di ECF -EuropeanCyclists’ Federation.
 
Per il 2018, Comuni Ciclabili ha già assegnato la bandiera gialla della ciclabilità italiana a 69 amministrazioni locali. “Il riconoscimento di ‘Comune Ciclabile’ mira a valutare e valorizzare gli sforzi delle amministrazioni italiane attive in politiche bike-friendly, incentivando i territori a fare sempre meglio nel futuro per agevolare la scelta quotidiana della bicicletta come mezzo di trasporto per ogni necessità di spostamento”.
 
La valutazione dei Comuni viene fatta sulla base di dati omogenei e confrontabili, con numerosi indicatori che spaziano dalle infrastrutture alla governance, dal livello di motorizzazione alla comunicazione, utili ad attribuire un punteggio tra 1 e 5 bike-smile, che viene poi indicato sulla bandiera gialla di Comune Ciclabile.
 
“Quello che concretamente sta nascendo in Italia grazie a questa iniziativa - sottolinea Tursi - è una vera e propria rete nazionale di amministrazioni locali che, di fatto, hanno la possibilità di condividere e scambiarsi idee ed esperienze sul tema della mobilità ciclistica, anche in campo urbanistico e infrastrutturale”.
 
Per Luigi Pingitore, Segretario generale dell’Istituto Nazionale di Urbanistica, “l’accordo di collaborazione tra INU e FIAB è nel solco di quanto l’Istituto sta sostenendo a favore di un nuovo modello di convivenza urbana, nel quale l’urbanistica ritorni a essere campo d’azione utile e autorevole; un modello - rimarca Pingitore - in cui l’accessibilità e, particolarmente, la ciclabilità dei territori ne siano componenti imprescindibili”.
 
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