Carrello 0
A Venezia la nuova isola del Design e dell'Arte
ARCHITETTURA

A Venezia la nuova isola del Design e dell'Arte

di Rossana Vinci

L'isola di San Servolo si trasforma in uno spazio espositivo permanente

13/07/2018 - E’ ufficiale, l'isola veneziana di San Servolo ospiterà un nuovo laboratorio permanente dedicato alle aziende del design italiano. 
Il progetto si chiama Venice Innovation Design ed è stato annunciato in maniera ufficiale in concomitanza con la Biennale di Architettura.
 
San Servolo nasce come ex monastero benedettino per poi diventare la storica sede del manicomio maschile fino al 1978, anno della legge Basaglia.
La Provincia l’aveva poi riqualificata negli anni ’90, facendola diventare un complesso universitario, sede della Venice International University dell’Accademia di Belle Arti, un collegio riservato ai migliori studenti dell’Università Ca’ Foscari e di una scuola di specializzazione in neuroscienze. In questa sua nuova veste, l’isola ospitava fino a 15mila visitatori l’anno grazie a festival e rassegne.
 
L’architetto veneziano Diego Giallombardo è già stato incaricato per riqualificare cinque ettari dell’isola tramite soluzioni architettoniche e tecnologiche che permetteranno l’esposizione permanente di prodotti di design innovativi.
Il progetto concepito è un chiaro riferimento alla natura marinara della città di Venezia con palette di colori simili alla laguna e forme che riprendono le curve delle navi.
 
Le aziende partner sceglieranno l’ambito in cui intervenire, dall’arredamento all’ illuminazione e l’oggettistica. Una vetrina d’eccezione che permetterà alle aziende di lasciare la propria orma permanente sull’isola di San Servolo. Tra i primi nomi figurano Lago, Oikos, Aresline, Cosentino, Fimes, Vistosi. Il tutto all’insegna del made in Italy.
 
L’isola mira anche ad aprirsi al turismo, fatto reso evidente dalla ristrutturazione di sei camere in chiave contemporanea, un progetto pilota che si svilupperà negli anni.
 
Ma San Servolo non si fa mancare anche l’arte: è infatti stata appena inaugurata “Il disco in forma di Rosa del deserto”, una scultura di Arnaldo Pomodoro del 1993. Una concessione dello stesso artista per accogliere i visitatori che scenderanno sul molo.

© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
Bonus per la casa, come migliorarli? Leggi i risultati