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Una nuova 'perla' per la Regina delle Dolomiti
CASE & INTERNI

Una nuova 'perla' per la Regina delle Dolomiti

di Cecilia Di Marzo

Lo storico Faloria Mountain Spa Resort si rinnova

25/07/2018 - È stato presentato il progetto del nuovo Faloria Mountain Spa Resort, storica struttura alberghiera ampezzana che nel progetto dell’architetto Flaviano Capriotti si rinnova, riqualificandosi per ottenere la quinta stella e presentare un nuovo modello di accoglienza: tra rievocazione della tradizione dolomitica, modernità e comfort.

Previsto per essere inaugurato al pubblico nel dicembre 2018 - in tempo per aprire la stagione sciistica e le feste natalizie - il progetto prevede non solo la riqualificazione estetico/funzionale di tutta la struttura storica, ma anche un significativo ampliamento, con la costruzione di un nuovo corpo centrale che riprende gli stilemi tipici dell’architettura dolomitica.

Un intervento nel quale Flaviano Capriotti sviluppa un linguaggio estetico in armonia con il contesto paesaggistico, rivisitandolo con qualche spunto contemporaneo.

Il progetto di ristrutturazione della struttura preesistente vuole definire un nuovo modello di riferimento nel panorama alberghiero dell’intero arco alpino, aderendo ai più alti standard qualitativi internazionali.

L’ospite del Faloria Mountain Spa Resort si trova inserito in un percorso percettivo dell’identità naturale dei luoghi, godendo di un ambiente che offre le tecnologie più avanzate per un comfort funzionale e di atmosfera.

Il progetto di ampliamento prevede una nuova lounge ispirata alla tradizione della casa ampezzana dolomitica, nella quale gli imbottiti - tutti su disegno - sono rivestiti in panno di lana nei toni caldi tipici della montagna.

Una grande parete di pietra dolomia a spacco “opus incertum” separa la Lounge dal Bistrot che è uno spazio raccolto e discreto, studiato per accogliere gli ospiti dalla colazione alla cena.

Il Ristorante è il cuore di un rinnovato rapporto tra struttura e contesto, essendo accolto all’interno di un padiglione vetrato con la vista verso il monte Croda da Lago su un lato e verso il Trampolino Olimpionico del 1956 dall’altro. Le nuove camere sono state completamente ridisegnate da Flaviano Capriotti, conservano un delicato sapore domestico, grazie a dettagli come il parquet e la boiserie in larice spazzolato, o come le testate dei letti in lana imbottita, che riportano i disegni della botanica classica della flora alpina.

Centrale al progetto di riqualificazione dell’intera struttura è la ridefinizione dell’Area SPA e Wellness, attorno a cui è stata costruita un’esperienza sensoriale ed emotiva, dedicata a toccare tutti i livelli di percezione: visivi, tattili, olfattivi ed emotivi. La SPA è una sintesi dei materiali della natura ampezzana: il legno dei boschi di larice, la pietra delle rocce dolomitiche e il verde dell’acqua dei laghi.

© Riproduzione riservata

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