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LAVORI PUBBLICI

Piano Sport e Periferie: in arrivo 250 milioni di euro fino al 2020

di Alessandra Marra

In Gazzetta la delibera CIPE per la rigenerazione di impianti sportivi agonistici nazionali localizzati nelle periferie svantaggiate

Vedi Aggiornamento del 16/11/2018
24/07/2018 – In arrivo 250 milioni di euro in tre anni per continuare, con nuovi bandi, a favorire la ristrutturazione degli impianti sportivi nelle periferie attraverso il Fondo Sport e Periferie.
 
E’ stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale, infatti, la Delibera 16/2018 con cui il Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) ha approvato l’assegnazione di nuove risorse al “Piano operativo Sport e Periferie”.
 

Piano ‘Sport e Periferie’: 250 milioni in tre anni

La risorse pari a 250 milioni di euro, provenienti dal Fondo sviluppo e coesione, saranno distribuite in tre anni, dal 2018 al 2020: 50 milioni di euro per il primo anno e 100 milioni di euro per ciascuno dei due anni successivi.
 
Con queste risorse assegnate il Coni potrà presentare un nuovo piano pluriennale finalizzato alla realizzazione e rigenerazione di impianti sportivi agonistici nazionali, localizzati nelle aree urbane svantaggiate e nelle periferie urbane e al completamento e l’adeguamento di impianti sportivi esistenti, con destinazione all’attività agonistica nazionale e internazionale.
 
I 250 milioni di euro, che si sommano ai 10 milioni annui previsti dalla Legge di Bilancio 2018 (che ha reso strutturale il Piano Sport e Periferie), consentiranno di eliminare o ridurre il ritardo infrastrutturale sportivo accumulato negli anni passati.
 

Riqualificazione impianti sportivi con il Piano ‘Sport e Periferie’

L’obiettivo del nuovo stanziamento è la creazione di condizioni idonee a favorire la legalità nelle aree ad alta esclusione sociale e il miglioramento del tessuto urbano nelle aree a basso tasso di legalità.
 
Le risorse del Fondo, infatti, sono destinate a finanziare interventi di:
- ricognizione di impianti sportivi esistenti su tutto il territorio nazionale;
- realizzazione e rigenerazione di impianti sportivi finalizzati all'attività' agonistica, localizzati nelle aree svantaggiate del Paese e nelle periferie urbane;
- diffusione di attrezzature sportive nelle aree svantaggiate con l'obiettivo di rimuovere gli squilibri economici e sociali esistenti;
- completamento e adeguamento di impianti sportivi esistenti da destinare all'attività' agonistica nazionale e internazionale.
 

Sport e Periferie: la nascita del Piano

Ricordiamo che il Piano sport e Periferie è nato con il DL 185/2015 con l'obiettivo di rimuovere gli squilibri economico sociali e incrementare la sicurezza urbana attraverso gli investimenti sulle infrastrutture sportive. Il Fondo, inizialmente incardinato presso il Coni, è stato già finanziato con due tranche di importo pari a 100 milioni di euro ciascuna.
 
Con la prima tranche sono stati finanziati otto interventi urgenti, coi quali si è mirato a risolvere alcune delle situazioni di maggiore difficoltà nelle periferie di Milano, Roma, Napoli e Palermo, e 183 interventi distribuiti sull'intero territorio nazionale in modo omogeneo e con l'interessamento di ventisette discipline sportive.
 
Con la Legge di Bilancio per il 2018 il Fondo è divenuto strutturale e gli è stata assegnata una dotazione iniziale di 10 milioni di euro all'anno a decorrere dall'anno 2018.
 
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